Scelti dagli utenti i 170 pc del Secolo XIX

Il Responsabile dei sistemi informativi del quotidiano genovese ha puntato sui sistemi di Fsc dopo aver organizzato un test con gli utenti.

Il processo di rinnovamento del parco macchine de Il Secolo XIX è partito nel 2005 e ha avuto luogo anche grazie alla collaborazione con il partner di Fsc, Mac In.

Per Fabio Viviani, Responsabile dei sistemi informativi del quotidiano ligure le richieste erano molteplici: macchine flessibili, già allo stato dell'arte, comprensive di tastiera con porta Usb, Wi-fi; buona capacità di disco fisso e di Ram, monitor con buona risoluzione grafica, capaci di soddisfare le richieste del sistema editoriale, che consente di visualizzare le pagine del quotidiano. E poi ancora macchine attente alle basse emissioni e con un buon funzionamento della ventola.

Per scegliere il nuovo hardware, Viviani ha richiesto a tre aziende produttrici di hardware di fornire macchine di prova per un test, da sottoporre al giudizio dei redattori e dell'Ente Produzione e Tecnologia. I pc dei tre vendor sono rimasti in redazione, a disposizione sia dei giornalisti che dell'Ente per alcune settimane. È stato poi chiesto agli utenti di fornire un parere, con scheda di valutazione, e questi hanno giudicato il pc Esprimo P5905 di Fsc il computer idoneo.

Il Secolo XIX ha adottato inizialmente 150 pc e monitor da 17 pollici. In un secondo momento la redazione ha ampliato il numero di pc e adottato notebook e server. A oggi, la fornitura comprende circa 170 pc con monitor, 20 portatili e 10 server (Primergy Rx200 e Rx300, per la gestione delle applicazioni Windows). I notebook sono utilizzati dai corrispondenti e dagli inviati.

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