Scegliere tra Hub o switch per realizzare una LAN Fast Ethernet

D Desidererei avere qualche consiglio circa la realizzazione di una rete FastEthernet di medie dimensioni (circa 200 stazioni di lavoro). Tenendo conto che essa si deve estendere su tre piani, per cui verrano utilizzate dorsali in fibra, vorrei sapere: …

D Desidererei
avere qualche consiglio circa la realizzazione di una rete FastEthernet di medie dimensioni (circa 200 stazioni di lavoro). Tenendo conto che essa si deve
estendere su tre piani, per cui verrano utilizzate dorsali in fibra, vorrei
sapere: se è conveniente rispetto alla spesa l’utilizzo esclusivo di switch
piuttosto che quello misto di switch e hub; quali prodotti mi consigliate,
tenendo conto che devono prevedere un connettore per la fibra (backbone) e porte
a 10/100 Mbps con autosensing.
Andrea Acquaviva

R Per scegliere gli apparati in modo corretto le informazioni fornite dal
lettore non sono certamente sufficienti. Ciò premesso, osserviamo qual è la
differenza tra un hub e uno switch. In termini di prezzi, parlando di prodotti
di fascia medio-alta, cioè apparati gestibili con 24 porte, questa differenza è
nell’intorno del milione di lire. L’hub (o concentratore) è logicamente
rappresentabile come un’unico canale condiviso: quando due pc parlano
contemporaneamente si verificano collisioni e i pacchetti devono essere
ritrasmessi, comportando ritardi sulla trasmissione complessiva. Lo switch,
invece, conosce la dislocazione dei pc sulle varie porte. Così, quando riceve un
pacchetto, lo trasmette solo sulla porta interessata, come se creasse una
connessione momentanea punto a punto, lasciando liberi altri canali per altre
connessioni. In questo modo si evitano collisioni. Se il traffico di rete è
basso non si notano differenze tra un hub e uno switch (al limite quest’ultimo
potrebbe addirittura risultare più lento), ma se il traffico aumenta, lo switch
ha prestazioni migliori, proprio perchè evita le collisioni. Discriminante,
dunque, diventa il volume di traffico: ma se anche fosse basso, vale la pena
limitare le possibilità di crescita del traffico per risparmiare circa un
milione ad apparato? Per la seconda domanda, si deve dire che oramai c’è una
concorrenza spietata su apparati di rete Ethernet. Tutti i prodotti delle
maggiori case sono collaudati e validi. Per poter scegliere una configurazione
non basta sapere il numero dei pc da collegare, ma serve almeno un’informazione
fondamentale: quali servizi gireranno sulla rete? Per esempio: una rete di 50 pc
dove si fa prevalente uso di applicazioni CAD installati su server di rete,
oppure che utilizzano applicazioni multimediali, avrà bisogno di apparati molto
performanti e che addiritura possano gestire livelli di priorità o altre
funzioni ora disponibili sui moderni switch. D’altra parte una rete, anche con
500 pc, dove esistono servizi di emulazione terminale, la navigazione Internet,
servizi di messaggistica, o servizi di file e stampa non necessita di apparati
molto performanti. Ci sentiamo, comunque, di consigliare l’uso esclusivo di
switch, soprattutto in un’installazione su tre piani che può prevedere la fibra
ottica e che, quindi, sembra prevedere un discreto traffico. Il backbone
potrebbe essere Gigabit, con o senza caratteristiche Layer 3 è un altro degli
elementi ingiudicabili senza ulteriori informazioni. Così come difficile resta
valutare se è opportuno cercare switch con supporto VLAN, o se può bastare un
firewall interno per gestire le policy di sicurezza. Per contenere i costi,
potrebbero utilizzarsi switch 10/100 Mbps autosensing con ingresso in fibra e
uscite RJ45 in rame, con un numero di porte adeguato alle esigenze di piano. Da
qui muoversi con una distribuzione in cavi rame UTP di Cat 5e, meglio se con
isolanti senza alogenuri. Per le prese lato utente, dovrebbero essere
sufficienti RJ45 in Cat 5 ma con innesto cavi rapido (che non necessita di
utensili), per un risparmio di tempi di mano d’opera, cosa altrettanto
importante al fine del contenimento costi.
Hanno contribuito alla risposta: Nicola Porcelli, sistemista di rete di
Siosistemi; Luciano Bertinetti, responsabile divisione Cabling di Sidin;
l’helpdesk di Algol; Michele Genna, sales engineer di Anixter; l’ufficio
marketing di Strhold.

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