Samsung rinnova la propria gamma di smartwatch con Galaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2. I due modelli condividono il nuovo processore Snapdragon Wear Elite a 3 nanometri, Wear OS 7 con One UI 9 Watch e una serie di strumenti dedicati a sonno, attività cardiaca e forma fisica. Cambia però il pubblico di riferimento: Watch9 è progettato per il comfort quotidiano nelle misure da 40 e 44 millimetri, mentre Ultra2 rafforza autonomia, resistenza e funzioni per gli sport all’aperto.

I preordini partono il 22 luglio nei mercati selezionati e la disponibilità generale è prevista dal 7 agosto. I listini europei anticipati online indicano prezzi da 409 euro per Watch9 e 749 euro per Watch Ultra2.

Snapdragon Wear Elite arriva su entrambi i modelli

Galaxy Watch9 e Watch Ultra2 utilizzano la piattaforma Qualcomm SW6100, identificata commercialmente come Snapdragon Wear Elite. È un processore penta-core realizzato a 3 nanometri che Samsung associa a maggiore velocità ed efficienza, oltre che a un tracciamento GPS più preciso. .

La dotazione comune comprende 2 GB di memoria, GPS a doppia frequenza L1+L5, LTE, Wi-Fi sulle bande da 2,4 e 5 GHz, NFC e Bluetooth 6.0. Il sistema operativo è Wear OS 7, personalizzato con One UI 9 Watch. Per l’attivazione è richiesto uno smartphone con Google Mobile Services, Android 13 o successivo e almeno 1,5 GB di memoria.

Modello Display Dimensioni
e peso
Batteria Storage Prezzo
Galaxy Watch9 40 mm 1,34”, 438×438, fino a 3.000 nit 42,7×40,4×8,6 mm; 31,5 g 390 mAh 32 GB 409 euro BT; 459 euro LTE
Galaxy Watch9 44 mm 1,47”, 480×480, fino a 3.000 nit 46×43,7×8,6 mm; 34 g 445 mAh 32 GB 439 euro BT; 489 euro LTE
Galaxy Watch Ultra2 47 mm 1,52”, 498×498, picco localizzato di 5.000 nit 47,4×47,1×10,7 mm; 61,5 g 800 mAh 64 GB 749 euro LTE

I display sono Super AMOLED always-on protetti da vetro zaffiro.

Galaxy Watch Ultra2 raddoppia la scommessa sull’autonomia

La novità hardware più rilevante di Galaxy Watch Ultra2 è la batteria da 800 mAh. Samsung dichiara una capacità superiore del 35% rispetto al precedente Ultra e, allo stesso tempo, uno spessore ridotto del 12%, fino a 10,7 millimetri. Il primo Galaxy Watch Ultra aveva una batteria da 590 mAh e una cassa spessa 12,1 millimetri, mentre il peso è praticamente invariato: 61,5 grammi, un grammo in più rispetto alla generazione precedente, senza considerare il cinturino.

La cassa resta in titanio e la misura disponibile è soltanto quella da 47 millimetri. Lo schermo cresce a 1,52 pollici e raggiunge, secondo Samsung, un picco localizzato di 5.000 nit in condizioni di forte illuminazione ambientale. L’azienda lo presenta come un primato mondiale sulla base di una propria ricerca relativa agli smartwatch lanciati fino a giugno 2026. Non si tratta della luminosità garantita su tutta la superficie e il valore effettivo può essere limitato da temperatura e condizioni d’uso.

Per gli sport outdoor debutta Trail running, che registra dislivello, avanzamento in salita e impatto del terreno. La funzione è esclusiva di Ultra2 e richiede Samsung Health 7.0, Android 13 o successivo e un account Samsung. Avviso alimentazione stima invece la perdita di liquidi in relazione al peso e suggerisce quando idratarsi durante alcune attività supportate. Sono indicazioni algoritmiche, non misurazioni dirette dell’idratazione.

Immersioni: alcune funzioni subito, l’app avanzata più avanti

Ultra2 è certificato per 10 atmosfere e secondo gli standard IP69K, MIL-STD-810H ed EN13319. Quest’ultimo riguarda gli strumenti che misurano profondità e, in determinate condizioni, tempo d’immersione. Entrando in acqua, lo smartwatch può avviare automaticamente il rilevamento di profondità, durata e temperatura, dopo che l’opzione è stata abilitata nelle impostazioni.

È importante distinguere queste funzioni dall’app Diving sviluppata con Mares. L’app aggiungerà il monitoraggio della velocità di risalita e discesa e informazioni sui limiti di sicurezza, ma Samsung ne prevede il rilascio soltanto entro la fine del 2026. Non sarà quindi disponibile insieme allo smartwatch. Le funzioni realizzate con Mares resteranno esclusive di Ultra2 per due anni tra gli smartwatch Wear OS.

Le certificazioni non rendono comunque la resistenza permanente: Samsung avverte che può ridursi nel tempo e prescrive il risciacquo con acqua dolce dopo l’esposizione all’acqua di mare. Per le immersioni, soprattutto quando incidono sulla sicurezza, rimane necessario attenersi alle istruzioni definitive del produttore e utilizzare strumentazione adeguata.

Galaxy Watch9, più leggero e discreto

Galaxy Watch9 conserva la cassa in alluminio e la forma “cushion” introdotta nella generazione precedente, ma utilizza una nuova architettura interna per aderire meglio al polso. Il modello da 40 millimetri pesa 31,5 grammi e integra una batteria da 390 mAh; quello da 44 millimetri pesa 34 grammi e sale a 445 mAh. Entrambi hanno uno spessore di 8,6 millimetri.

Lo smartwatch condivide con Ultra2 processore, software, connettività e gran parte delle funzioni salute, ma usa 32 anziché 64 GB di spazio e display con luminosità massima dichiarata di 3.000 nit. La resistenza è di 5 atmosfere, con certificazioni IP68 e MIL-STD-810H. È quindi il modello pensato per il monitoraggio quotidiano, non per sostituire le caratteristiche specialistiche dell’Ultra.

Galaxy Watch9 da 40 millimetri sarà proposto in Cream e Graphite; il 44 millimetri in Graphite e Silver. Ultra2 sarà disponibile in Titanium Silver e Titanium Gray. La disponibilità effettiva di misure e colori potrà variare in base al mercato.

Salute e AI: molti punteggi, con diverse condizioni

Il sensore Samsung BioActive combina rilevazione ottica dei segnali biologici, segnale cardiaco elettrico e analisi dell’impedenza bioelettrica. Insieme al sensore di temperatura e ai dati di movimento alimenta le nuove funzioni di Samsung Health.

Parametri vitali costruisce un intervallo personale durante il sonno e segnala deviazioni significative, ma richiede almeno sette notti di dati. Punteggio benessere cardiaco propone una valutazione sintetica dopo una configurazione iniziale di 24 ore. Carico cardiaco giornaliero mette in relazione attività e recupero: servono almeno sette giorni di registrazioni, mentre Samsung ne raccomanda 28 per aumentare la precisione. Indice di fitness combina misurazioni BIA, VO2 Max, passi e attività. La sezione Udito può infine avvisare quando rileva livelli di rumore potenzialmente dannosi.

La funzione Apnea notturna cerca nell’arco di due notti possibili segni di apnea da moderata a grave. È destinata esclusivamente agli adulti, non deve essere usata durante la gravidanza o da chi ha già ricevuto una diagnosi ed è disponibile soltanto nei Paesi autorizzati. Samsung precisa che non sostituisce diagnosi e trattamento da parte di un professionista sanitario. La stessa cautela vale per gli altri punteggi: sono strumenti di benessere personale, non dispositivi che formulano diagnosi.

Quasi tutte le funzioni dipendono inoltre da versione di Samsung Health, smartphone associato, account, mercato e raccolta di una base dati sufficientemente lunga. La promessa di indicazioni “proattive” non significa quindi che ogni novità sia immediatamente utilizzabile da chiunque.

Prezzi e disponibilità

Galaxy Watch9 e Watch Ultra2 saranno prenotabili dal 22 luglio nei mercati selezionati, con disponibilità generale dal 7 agosto. Samsung include una prova di 60 giorni di Strava, valida nella maggior parte dei Paesi, e due mesi di iFIT in 23 mercati tra cui l’Italia. Prima dell’attivazione sarà opportuno controllare termini, rinnovo e requisiti di pagamento dei due abbonamenti.

Galaxy Watch9 da 40 millimetri è proposto a 409 euro in versione Bluetooth e a 459 euro con LTE. Il modello da 44 millimetri sale rispettivamente a 439 e 489 euro.

Galaxy Watch Ultra2, previsto soltanto con LTE, arriva a 749 euro.

Più del rincaro generazionale, a separare i due smartwatch sono formato e destinazione d’uso. Watch9 resta il modello più leggero e discreto, con le principali funzioni per salute e attività quotidiana in casse da 40 e 44 millimetri. Ultra2 adotta invece una cassa in titanio da 47 millimetri, una batteria da 800 mAh, un display più luminoso e certificazioni e funzioni rivolte alle attività outdoor e alle immersioni, anche se l’app Diving sviluppata con Mares arriverà soltanto in seguito. Il listino atteso rafforza questa separazione; gli effetti reali del nuovo chip e della maggiore aderenza al polso su autonomia e continuità delle misurazioni potranno essere stabiliti soltanto da prove indipendenti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome