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Saipem, 13mila dipendenti in smart working

Orange Business Services fa sapere di aver consentito a Saipem di garantire la continuità operativa allo scoppio della pandemia, risultato che è stato possibile grazie al livello avanzato della trasformazione digitale di Saipem.

L’azienda ha implementato processi e strumenti informatici da remoto per garantire l’attività di tutte le funzioni critiche, condizione fondamentale per un fornitore globale di soluzioni per i settori dell’energia e delle infrastrutture.

Per farlo Orange, che collabora da tre anni con Saipem nel percorso di trasformazione del suo modello ICT, ha messo in campo servizi di Unified Communication & Collaboration (UCC) e i servizi di collaborazione remota.

Allo scoppio della pandemia i team di Orange Business Services hanno contribuito a rendere possibile per più di 13.000 dipendenti di Saipem (su un totale di 35.000, distribuiti in circa 70 paesi) di accedere in tempi rapidi a tutte le piattaforme informatiche lavorative rimanendo a casa: soluzioni che hanno consentito di garantire la salute di personale, clienti e fornitori e di assicurare la continuità delle attività operative.

Queste tecnologie sono particolarmente rilevanti per aziende che come Saipem operano in un settore competitivo come quello dell’energia e delle infrastrutture e svolgono attività critiche in aree remote o contesti complessi, ad esempio in mare aperto.

Per garantire ai dipendenti la piena capacità di interazione e comunicazione in tali condizioni Saipem ha adottato servizi di connettività differenziati e strumenti di comunicazione avanzati.

 

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