Rfid, le azioni di un system integrator

I progetti di Tai negli aeroporti e nel tessile.

Tai, system integrator di Firenze e partner di Sun, sta proponendo un sistema per gestire in maniera diversa il traffico aeroportuale delle merci e ottimizzare i flussi informativi. Utilizzando i transponder Rfid, Tai ha calcolato un risparmio di almeno 3 ore nelle operazioni di controllo e stoccaggio della merce che abitualmente arriva in aeroporto. La sperimentazione, già in corso in uno scalo italiano (di cui si mantiene la riservatezza) ha come obiettivo automatizzare, tramite il coordinamento del centro servizi, i processi di identificazione, tracciamento e localizzazione dei plichi, evitando le letture ripetute tipiche dei codici a barre. In tal senso si configura già un risparmio: è sufficiente che i chip transitino a qualche metro dal lettore (capace di lettura in contemporanea fino a 300 pezzi) e le informazioni contenute nel processore vengono rilevate da un palmare basato su tecnologia Java che via Wi-Fi e Gprs viene trasferito al centro servizi Tai. Da qui, attraverso l’intervento di un gestionale, è possibile smistare le merci notificando gli operatori e le terze parti coinvolte (vettori, utenti, e via dicendo). Il costo dei tag Rfid è di mezzo euro.


Per l’industria tessile di Prato, poi, sempre il system integrator fiorentino ha un progetto per monitorare l’iter delle singole pezze, allo scopo di controllarne il ciclo di produzione e distribuzione. L’utilizzo di etichette Rfid consentirà, per esempio, di stabilire quando una pezza dovrà essere caricata su un camion per il trasporto o quando dovrà essere passata a un’altra area di produzione.

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