Reti d’impresa, circolare delle Entrate sulle novità civilistiche

La circolare 20/E del 18 giugno 2013 chiarisce una serie di aspetti fiscali inerenti le reti, in caso di acquisto di autonoma soggettività giuridica e nelle ipotesi di contratto di rete “puro”, anche ai fini dell’imposta di registro.

Con la
Circolare n. 20/E del 18
giugno 2013
,  l’Agenzia delle ha fatto il punto sull’impatto
fiscale dei "decreti crescita" in riferimento alla disciplina civilistica del contratto di rete di imprese
.
Il
documento
ha poi affrontato inoltre
alcuni aspetti della disciplina agevolativa
introdotta
dall’articolo 42, commi da 2-quater a 2-septies del
decreto legge 31 maggio 2010, n.
78, a
favore delle imprese aderenti ad un contratto di rete.

In particolare, la Circolare precisa che le reti di impresa dotate di un fondo patrimoniale
comune possono
acquisire un’autonoma
soggettività giuridica
, distinta
rispetto
a
quella
delle
singole imprese partecipanti. Così facendo la rete diventa un
autonomo soggetto passivo di imposta a cui
fanno capo i conseguenti obblighi tributari.

Le reti di impresa dotate di un fondo patrimoniale
comune possono
decidere di iscriversi al registro delle Camere di Commercio e divenire così “reti-soggetto”, dotate di autonoma soggettività
giuridica, e quindi anche tributaria, oppure, aderire a un modello contrattuale “puro” di
rete di imprese, cioè la “rete-contratto”, in cui la titolarità di beni, atti, diritti e obblighi
restano riferibili per quota ai singoli soggetti partecipanti, anche dal punto di vista fiscale.

Anche le società cooperative
possono accedere all’agevolazione fiscale che consiste
nella sospensione della tassazione sugli utili. Infatti, il principio che impone alle società cooperative di assoggettare a imposizione una parte minima degli
utili non impedisce di fruire dell’agevolazione prevista per le imprese che aderiscono al contratto di rete.

Al fine di incentivare l’attuazione del programma di rete, il vantaggio fiscale è concesso prima della
realizzazione degli investimenti rilevanti
, a patto che, precisa la Circolare, l’impiego
degli utili per i quali è accordato il beneficio della sospensione
delle imposte avvenga entro l’esercizio successivo a quello in cui è stata deliberata la destinazione degli stessi.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here