Accenture, Avanade e Microsoft fautori di una nuova esperienza d’acquisto.
Accenture e Microsoft hanno varato un’iniziativa rivolta ai retailer tesa a cogliere le opportunità delle tecnologie che fanno riferimento al social networking.
Nel progetto retail multi-canale, le due società lavoreranno assieme ad Avanade, la loro joint venture specializzata nella consulenza It, per dare ai rivenditori gli strumenti necessari per estendere l’esperienza di acquisto dei consumatori nei punti vendita con dispositivi Web-based e di mobile computing.
Si tratta, in sostanza, di spingere i consumatori verso l’utilizzo di mezzi come social networking e community online.
Presupposto che muove i tre attori è il fatto che consumatori sono guidati essenzialmente da due principi: valore e convenienza. I retailer, perciò, dovrebbero adattarsi ai cambiamenti di comportamento fornendo un’esperienza che tenga conto delle diverse scelte d’acquisto.
Si cerca, insomma, una maggior interazione con il consumatore per migliorare il servizio clienti, con una riduzione dei costi, e un’integrazione più stretta tra l’esperienza di acquisto online o nel punto vendita e le applicazioni aziendali, tra cui l’inventario e la gestione ordini, il Crm e i programmi di fidelizzazione.
Il progetto mira a raggiungere una serie di obiettivi, tra cui la costituzione risorse dedicate all’interno di tutte e tre le organizzazioni,, che punteranno a costruire e a implementare soluzioni di successo facilmente riutilizzabili, e team di risorse caratterizzate da diversei competenze e focalizzate sulle strategie e tecnologie Web, e-commerce e digital marketing.
La partnership fra i tre soggetti è stata annunciata nel corso della 98esima edizione dell’annuale Convention & Expo, organizzata a New York dalla National Retail Federation, occasione in cui è stata presentato Microsoft Commerce Server 2009, sistema votato all’integrazione tra l’esperienze d’acquisto on-line e in-store.
L’iniziativa apporta anche nuove funzionalità per le attività di marketing e merchandising, tra cui strumenti di gestione prodotti e contenuti e collaborazione di gruppo.
Concretamente si tratterà di creare un portale Web centralizzato per la gestione quotidiana delle attività di marketing, commercializzazione e gestione dei contenuti: un workflow per approvare, verificare e pubblicare online le informazioni di prodotto; funzionalità finalizzate alla raccolta di informazioni sul canale relative alle attività di cross-selling, up-selling, prezzo e prodotto; dispositivi mobili per la revisione online delle informazioni di prodotto e per la messaggistica Sms di conferma ordini; funzionalità “Cross-Channel In-Store Pick-up”, per la catalogazione delle informazioni relative a un prodotto, quali ubicazione, comparazione prezzi e acquisto, la sincronizzazione e l’aggiornamento in tempo reale con il catalogo prodotti e l’inventario del punto vendita.
Secondo l’analista Amr Research, i retailer continueranno a intraprendere operazioni integrate rivolte al canale e a investire nei prossimi due anni in tecnologia, infrastrutture e organizzazione. Ma le sfide proseguiranno, in quanto i rivenditori si ritroveranno comunque a dover risolvere problematiche legate ad architetture di sistemi frammentati, all’allineamento di strutture organizzative e all’integrazione di sistemi analitici e di warehousing, merchandising e business intelligence, così come di chioschi in-store, stazioni web e dispositivi mobili all’interno del proprio canale.





