Red Hat meglio del previsto

Red Hat, distributore del sistema operativo Linux, ha raggiunto il break-even con tre mesi di anticipo sulle previsioni e prevede di iniziare a realizzare utili nel primo trimestre dell’anno fiscale 2002. Nel trimestre appena terminato l’azienda ha lim …

Red Hat, distributore del sistema operativo Linux, ha raggiunto il
break-even con tre mesi di anticipo sulle previsioni e prevede di
iniziare a realizzare utili nel primo trimestre dell’anno fiscale
2002. Nel trimestre appena terminato l’azienda ha limitato le perdite
a 600.000 dollari, zero centesimi per azione, contro i 5,6 milioni di
dollari pari a 4 centesimi per azione persi nell’anno precedente; gli
analisti di Wall Street, secondo la First Call/Thomson Financial
avevano previsto una perdita operativa di un centesimo per azione.
Più che raddoppiato: da 13,1 a 27 milioni di dollari. Per il futuro
il direttore finanziario Kevin Thompson prevede che l’azienda avrà
utili migliori, a fronte di un fatturato che crescerà meno del
previsto, attestandosi sui 140 milioni di dollari per il 2000 a
fronte di stime che arrivavano ai 152 milioni. Il presidente e
direttore generale, Matthew Szulik, attribuisce i buoni risultati
alla strategia aziendale di diversificazione del prodotto e alla
sempre maggiore penetrazione di Linux sui mercati: questo sistema
operativo, di cui Red Hat distribuisce circa il 55%, ha conquistato
il 27% dei server ed è secondo solo a Windows. Szulik ha dichiarato
che Red Hat intende continuare a diversificare il proprio prodotto e
allargare l’offerta alle grandi aziende: l’intenzione è quella di
espandere sempre di più Linux e altri prodotti open source.

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