“Puntano al “”corporate”” i server Ast”

Puntando sulla fault tolerance e sulla facilità di upgrade per schede madri e sottosistemi, Ast ha rinnovato la propria offerta di server, esplicitando la volontà di posizionarsi meglio nel mondo delle aziende di livello medio-grande. La

Puntando sulla fault tolerance e sulla facilità di upgrade per schede
madri e sottosistemi, Ast ha rinnovato la propria offerta di server,
esplicitando la volontà di posizionarsi meglio nel mondo delle aziende di
livello medio-grande. La linea Premium Server esordirà, entro la fine del
mese, con il modello intermedio Hs, cui seguiranno a breve distanza
l'entry-level Gs e l'high-end Ks.
Il Premium Hs Server è un biprocessore Pentium II, che utilizza la
tecnologia proprietaria FlexChassis, nella quale sono inclusi 12 uscite
drive hot-pluggable, in modo da consentire la sostituzione (o l'aggiunta)
in "corsa" di schede madri, memoria o alimentatori. Durante queste
operazioni o in caso di stop di qualche componente, le altre unità present
i
copriranno il guasto in attesa della sostituzione. Il server può essere
usato in configurazione stand alone o rack, utilizza processori fino a 300
MHz e offre capacità di memoria fino a 9 Gb e Ram fino a 512 Mb. Nella
dotazione software, è incluso anche Intel LanDesk Server Manager, oltre
agli agenti monitor di Ast Percepta Pro Server. Il prezzo dovrebbe superare
i 13 milioni di lire.

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