Progress Software cerca partner per i mercati verticali

La società è in cerca di software house competenti in particolari settori di mercato

I clienti business di casa nostra spendono di più per manutenere che per
innovare? Progress Software propone di investire meglio. E lo fa sapendo che in Italia per conquistare nuovi clienti bisogna avere competenze nei mercati di nicchia e chela conoscenza del brand ricopre la sua bella importanza.

Così, portata a casa l’ultima acquisizione a fine 2004 di Persistence Software (che nei piani del vendor andrà ad arricchire le opportunità di ObjectStore nella gestione dei dati in tempo reale), il produttore sottolinea che rispetto a qualche anno fa “non dipendiamo più solo dall’offerta OpenEdge”. “Oggi – ha continuato Gianandrea Gattinoni, managing director della filiale italiana – grazie a DataDirect, OpenEdge e Sonic Software siamo in grado di offrire una piattaforma di soluzioni ancora più completa e in grado di supportare la Service oriented architecture, alla base dell’intera offerta di Progress”.

Ma il traino per la conquista del mercato e il riconoscimento del marchio passa attraverso partner di un certo tipo. “Siamo alla ricerca – ha spiegato Gattinoni – di software house che siano competenti nel proprio settore. La parte tecnologica gliela forniamo noi”. E cita società come Informatica Centro di Jesi, specializzate in ambito Retail con un’applicazione proprietaria. “Ma ce ne sono altre, sulla stessa linea – ha ribadito il manager -, in grado di localizzare le proprie soluzioni e che conoscono veramente il mercato”.

Esattamente ciò di cui hanno
bisogno anche i partner all’estero di Progress Software che cercano alleanze in
Italia, non solo in ambito Automotive, Food e Banking, ma anche nel Fashion e
nella Pubblica amministrazione centrale e locale.

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