Prodotti Kodak all’insegna del digitale

Easy Share per il consumer e fotocamera Dcs Pro Back per il professionale

Si chiama EasyShare il nuovo sistema user friendly realizzato per trasferire, modificare e stampare immagini digitali. Il nucleo centrale del sistema è il “Camera Dock” (modulo di trasmissione e alimentazione), un dispositivo da agganciare alle fotocamere della famiglia Kodak DX (DX 3500 e DX 3600 Zoom) che consente, con la semplice pressione di un tasto, di scaricare automaticamente le immagini sul computer, di aprire il software, eliminare le immagini dalla memoria interna della fotocamera e contemporaneamente di ricaricare le batterie.
Le immagini poi si possono stampare (sulla propria stampante oppure con il servizio Print Kodak) oppure spedire per e-mail in pochi secondi senza la necessità di cavi di collegamento o schede di memoria da inserire negli appositi lettori. Secondo i dati diffusi dalla stessa Kodak, il mercato delle macchine digitali in Europa nel 2001 vale circa 4 milioni di pezzi (di cui il 10% vendute in Italia) e registra un continuo trend di crescita che dovrebbe portare il venduto nel 2005 a quota 7/8 milioni di unità.
“Le ultime ricerche di mercato qualitative condotte in Usa, Europa, Cina e Giappone sull’atteggiamento dei consumatori nei confronti delle macchine fotografiche digitali – ha dichiarato Luca Pulega, regional sales manager Southern Europe – hanno evidenziato, anche se con piccole differenze da Paese a Paese, che il consumatore ritiene le macchine digitali difficili da utilizzare e quindi di fatto meno accessibili rispetto a quelle tradizionali. Oggi il mercato delle macchine digitali è una nicchia per professionisti che vale circa il 5% del mercato. Kodak – ha aggiunto Pulega – vuole accorciare la distanza tra la tecnologia e il consumatore creando con Easy Share un ponte per rendere questi dispositivi accessibili al vasto pubblico dei consumatori”.

I due modelli Dx 3500 e Dx 3600 Zoom (in vendita rispettivamente al prezzo di 999.000 lire e 1.139.000 lire Iva inclusa) hanno una risoluzione di 2,2 megapixel, 8 Mb di memoria interna e un’ottica con zoom digitale 3x con bilanciamento automatico dei bianchi e funzione close-up per ottimizzare la qualità delle immagini mentre il “Camera Dock”, che si connette via Usb, è dotato di un set di pile ricaricabili Ni-MH e di un adattatore Ac.


Accanto a Easy Share, prodotto che fa capo alla Digital and Applied Imaging, divisione che si occupa di prodotti digitali destinati al mercato consumer, ci sono novità da parte di Kodak Professional, la divisione destinata al mercato business. Kodak Professional decide, infatti, di entrare nella fascia di mercato dei dorsi digitali, e certamente non in punta di piedi. La divisione di Eastman Kodak esordisce, infatti, con un dorso per fotocamere medio formato, il modello trasportabile Dcs Pro Back, che mira esplicitamente a piazzarsi al top della gamma professionale grazie soprattutto all’implementazione di un sensore 4000 X 4000, sviluppato dalla stessa Kodak.
Il sensore consente l’inedita risoluzione di 16 megapixel, la massima attualmente disponibile, per ottenere così un file da 48 Mb ad alta qualità e di grandi dimensioni. Fra le altre innovazioni portate nel settore dal Dcs Pro Back, vi è il display Lcd incorporato con visualizzazione dell’istogramma, e il nuovo software Kodak Pro Dcs Capture Studio 1.5, per la cattura e la modifica delle immagini digitali. L’azienda dichiara inoltre di essere già allo studio di un sensore 6000 X 6000.
Le strategie Kodak Professional si rinnovano anche per quanto riguarda il mercato delle fotocamere digitali: mercato che, nell’ultimo anno, ha registrato una forte evoluzione delle macchine di fascia bassa, per una sempre più labile separazione fra le due fasce professionale-amatoriale. Così arriva la Dcs 760, a rimpiazzare le precedenti 560 e 660, e a coprire più settori di applicazione (cataloghi, moda, ritratto/matrimonio, reportage e via dicendo).
La tendenza principale sembra essere ormai quella di abbassare i prezzi pur mantenendo, o aumentando, gli standard qualitativi: e allora Kodak lancia la sua Dcs 760 con l’ambizione di farne il nuovo standard per la fotografia digitale. La nuova fotocamera, basata su corpo Nikon F5, è dotata di un sensore Ccd Ito da 6 megapixel, che assicura un’elevata qualità d’immagine; sensibilità da 80 a 400 Iso, velocità di scatto di 1,5 frame al secondo, un nuovo, più ampio schermo Lcd, nonché interfacce grafiche utente rese più semplici e dinamiche per accedere ai software di gestione dell’immagine. La Dcs 760 costerà circa 15 milioni 900 mila lire, ed è disponibile in Italia presso i Kodak Professional Digital Store.

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