Primi aggiornamenti hardware e software della nuova Hp

In linea con le roadmap pre-merger, iniziano ad apparire sul mercato i primi prodotti ex Compaq con il marchio unificato. È il caso dei server NonStop e degli iPaq. La continuità con la vecchia Hewlett-Packard è testimoniata dalle novità previste per OpenView e i Superdome.

The business must go on. Questo potrebbe essere il motto che ha ispirato Hp all’indomani dell’ufficializzazione del merger con Compaq. Al di là della presentazione delle roadmap di prodotto, infatti, è già tempo di concretizzare i primi annunci della nuova era. Ci concentriamo in questa sede su prodotti dedicati soprattutto all’enterprise, dove cominciano a integrarsi le offerte prima commercializzate dalle aziende ex concorrenti.

Sistemi fault tolerant NonStop


La gamma di server di fascia alta è stata aggiornata con due modelli che ospitano ancora (sarà così fino a tutto il 2003) processori Mips, nell’ultima versione R14000 a 500 e 550 MHz. Gli S76000 e S86000 vanno a rimpiazzare la gamma che precedentemente comprendeva gli S74, S7400 e S74000, con incrementi di prestazioni dichiarati fra il 50 e l’80%, controller di memoria e bus di sistema potenziati e una Ram quadruplicata, con capacità per nodo fino a 16 Gb. Il sistema NonStop S76000 offre da due a 16 processori a 500 MHz R14000, ognuno dei quali equipaggiato con 4 Mb di cache L2 funzionante a 250 MHz. Il top-end NonStop S86000 usa il processore R14000 a 550 MHz, equipaggiato con una cache L2 da 8 Mb funzionante a 275 MHz. Hp ha anche annunciato un nuovo disk drive da 18 Gb e 15mila Rpm, che si dimostra il 25% più veloce degli attuali disk drive utilizzati nella linea di prodotti NonStop. Ampliato anche il software ServerNet, utilizzato per collegare i nodi NonStop per bilanciare le nuove caratteristiche di performance del processore e le necessità di I/O. Secondo quanto ammesso da Oliviero Tondini, business development manager della gamma, il rinnovamento dei sistemi NonStop appena annunciato "ha l’obiettivo di raggiungere nuovi Isv, che possano sviluppare soluzioni ad hoc per il mercato che vogliamo raggiungere". Il manager ha indicato nella finanza, nelle telecomunicazioni e nella sicurezza le aree di maggior interesse. Seebeyond e Tibco sono fra le prime aziende pronte con nuove soluzioni middleware per componenti Eai (Enterprise application integration). Qualcosa si muove anche in Italia, tant’è che è in via di definizione un’applicazione nel settore del mobile payment, in partnership con una joint venture nel settore finanziario. "La spinta di marketing dietro le soluzioni Zero-Latency Enterprise per settori come la finanza e le telecomunicazioni – ha aggiunto il manager di prodotto Carlo Fumagalli – stanno già incidendo nella ricerca di nuovi clienti".

Palmari iPaq


Hp ha presentato i primi palmari che vanno ad aggiornare la linea iPaq dopo il merger con Compaq. Si tratta di due modelli, Hp iPaq 3970 e 3950, che mantengono la stessa linea di quelli precedenti, ma risultano potenziati sia dal punto di vista dei processori, sia da quello della qualità del display. Mentre sta mandando in phase out alcuni modelli della linea Jornada, la nuova Hp aggiorna la fascia entry, con sistema operativo Pocket Pc 2002 e processore Intel XScale Pxa250 a 400 MHz. Entrambi sono dotati di porta a infrarossi, mentre il modello 3970 integra anche Bluetooth. Quanto ai prezzi, si parte da 649 dollari per il 3950, mentre il 3970 dovrebbe costare un centinaio di dollari in più.

Server Unix Superdome


Sul fronte Unix, Hp innalza la soglia di velocità per i processori montati a bordo dei server Superdome, accelerando così la gara con i concorrenti come Ibm e Sun. Il sistema a 64 processori è al vertice dell’offerta mirata a erodere quote di mercato a Sun e contenere la crescita di Big Blue nel segmento dei server. Finora Superdome utilizzava i processori Pa-Risc 8700 a 750 MHz della stessa Hp, ma l’ultima versione del server monta Cpu 8700+, a 875 MHz. Secondo il suo costruttore, la macchina ha infranto diversi record di rendimento ed è pronta a superarne altri, incluso il test Tpc-C, messo a punto dal Transaction Performance Council per misurare la capacità di accedere in lettura e scrittura ai grandi database. Una prova su cui Hp è particolarmente sensibile perché in passato ci sono state voci di sabotaggio interno dei test.

System management OpenView


Scuotendosi dal letargo in cui è sembrata cadere durante la lunga manovra di avvicinamento tra Compaq e Hewlett-Packard, OpenView è ora pronto a celebrare l’uscita di nuovi prodotti e servizi software che enfatizzano il valore delle funzionalità di service management. Hp annuncerà, infatti, a breve nuove applicazioni Internet per gli ambienti J2Ee e Microsoft .Net, accanto a nuovi strumenti per la gestione dei servizi Web e alla reingegnerizzazione di un prodotto per lo storage recentemente integrato alla suite OpenView.


La nuova offerta è stata pensata per aiutare la clientela tradizionale dei sistemi di management di Hp a spingere sul pedale della gestione "service driven", attraverso un approccio unificato all’operatività, all’infrastruttura e alle aspettative del cliente finale. Tra le novità annunciate, OpenView Transaction Analyzer offre strumenti per la dettagliata analisi transazionale e automatizza l’individuazione dei colli di bottiglia prestazionali all’interno di ambienti J2Ee e .Net. Implementato sia come prodotto a se stante, sia attraverso l’offerta globale degli Hp OpenView Internet Service, gli utilizzatori di piattaforme come Bea WebLogic, Ibm WebSphere e .Net potranno individuare i punti di criticità nelle risorse di rete, server e applicazione.

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