Pmi: una su quattro è online, ma l’ecommerce fa fatica

Un’indagine di PayPal racconta i timori ma anche i vantaggi legati al mondo del commercio elettronico

Una su quattro ha un sito Internet e il 14% lo utilizza per l’ecommerce. I dati dell’indagine Doxa su un campione di circa seicnto imprese da una a cinquanta dipendenti, confermano le cifre di altre indagini che indicano come l’ecommerce sia ancora ppoco pratica dalle aziende di minori dimensioni.


Ma l’indagine Doxa va oltre e rivela che se il 21% ha un sito e il 3% pratica il commercio elettronico quasi il 20% ha intenzione di andare online magari anche vendendo, mentre il 55,7% non ha nessuna intenzione di avvicinarsi a Internet. Terziario e servizi, industria e commercio all’ingrosso sono i settori più propensi verso l’online, ma oltre l’80% avverte l’esigenza di avere un aiuto per prendere la strada verso le vendite su Internet e circa il 68% trova un ostacolo quasi insormontabile nel tempo da dedicare al progetto.


In molti, il 39,5%, sono convinti che l’ecommerce non faccia per la loro attività, il 19% non ha fiducia nella crescita del business, il 15,7% opera a livello locale e non intende andare oltre e il 5,6% è preoccupato dei costi tropo alti.


Questi i motivi che tengono lontane molte aziende da Internet. Le stesse aziende non sanno però che chi ha provato l’online ha tratto una serie di giovamenti che si traducono nel rafforzamento dell’immagine e in più concreti vantaggi di business. Oltre al vantaggio competitivo vantato dal 41% del campione, c’è anche uno sviluppo delle vendite a livello nazionale con sviluppo del fatturato tra i clienti fidelizzati. Vantaggi che sono più evidenti fra le aziende che il negozio su Internet ce l’hanno da più di 12 mesi. Come dire che andare online e aspettarsi risultati immediati è un errore, mentre il progetto i suoi frutti li dà più spesso dopo un certo periodo.


I problemi però esistono e si sono tradotti nelle difficoltà legate ai tempi di progettazione e alle informazioni necessarie per lo sviluppo. La metà del campione, però, avrebbe voluto anche un contributo da parte delle istituzioni.


E visto che l’indagine è stata realizzata per conto di PayPal non poteva mancare la parte dedicata ai sistemi di pagamento fra i quali prevale carta di credito, seguita dal bonifico, carta di credito prepagata e Paypal con il 15%.


Il metodo di pagamento della società di propetà di eBay, però, sembra offrire qualcosa in più rispetto ai concorrenti visto che l’indagine certifica che le aziende che lo utilizzano migliorano il business (56,5% contro 37%), hanno un incremento delle vendite verso i clienti già esistenti 51% contro 37%) e riescono pure a registrare un maggiore aumento dei margini.

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