Pixartprinting, quando successo fa rima con Internet

Intervenendo a una tavola rotonda organizzata da EntER all’Università Bocconi di Milano, il presidente della società veneta, Matteo Rigamonti, ha raccontato come spostando totalmente sul Web la sua attività di stampa è riuscito a rinnovare un mercato maturo.

Stavo svolgendo
un'indagine sull'attuale situazione economica, quando sono venuto a conoscenza
che c'è un'azienda che, nonostante il PIL in caduta e la domanda stagnante, sta
avendo un grande sviluppo in un settore maturo. Ho contattato il Presidente di
questa realtà, Matteo Rigamonti, scoprendo con piacere che anni fa era stato
anche un mio studente. Così l'ho invitato a svelarci i segreti della sua
formula imprenditoriale di successo
”.

In questo modo il professore Giorgio Brunetti, Presidente EntER (Centro di
Ricerca Imprenditorialità e Imprenditori),
ha introdotto l’ospite di una Tavola Rotonda tenutasi di recente all'Università
Bocconi di Milano e intitolata “Rilanciare un mercato maturo: Pixartprinting e
la stampa”. Matteo Rigamonti ha raccontato al pubblico e agli stessi professori
l'esperienza Pixartprinting, esponendo alla platea il suo pensiero
sull'imprenditorialità.

Rigamonti ha condiviso alcuni dei punti chiave su cui è nata e
si è sviluppata Pixartprinting: “L'innovazione
non coincide necessariamente con l'invenzione di un prodotto nuovo, che
richiede la creazione di un mercato e di una domanda non ancora esistenti. Per
essere innovativi, a volte, è sufficiente reinventare qualcosa che c'è già. La
rivisitazione in chiave creativa di un prodotto già esistente, migliorandolo, è
quindi già di per sé una grande innovazione
”.

Questa la ricetta suggerita da Rigamonti per rinnovare un
mercato maturo. Ed è proprio quanto ha fatto lui stesso con Pixartprinting,
quando nel 2000 ha trasformato l'azienda di Quarto D'Altino in un web to print
puro, con l'obiettivo di anticipare la saturazione del mercato cercando nuovi
clienti online.

Dalla teoria alla pratica, con una chiara spiegazione di come,
secondo Rigamonti, va vissuta l'imprenditorialità: “Non si può amare irrazionalmente la propria azienda. L'azienda è uno
strumento per raggiungere altri obiettivi importanti della vita come godersi il
proprio tempo libero con moglie e figli, avendo la possibilità di coltivare
interessi e passioni. Amare incondizionatamente l'azienda, facendo scelte
antieconomiche non basate sul mero profitto, sarebbe come innamorarsi
dell'autobus che ti porta da una fermata all'altra. Il business è un mezzo.
Bisogna prendere decisioni imprenditoriali non condizionate dai sentimenti, ma
seguendo sempre il proprio istinto. Non tutti nascono per essere imprenditori.
E' una forza che viene da dentro. Intuizione, razionalità e capacità di
delegare sono le tre regole su cui ho basato la mia esperienza imprenditoriale
”.

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