PiùBlog 2008: La rete sociale promuove il libro

Tra le proposte di sfruttamento commerciale delle reti sociali, il salone del libro non poteva non pensare ai librai. Le novità di Bookerang.

Grande giornata sulle reti sociali oggi al Palacongressi, premiato dai visitatori fino all’orario di chiusura, posticipato alle 21.
 Gli eventi di oggi hanno messo in luce la natura crossmediale di PiùBlog, articolata in real life, second life, streaming online e streaming su second life. In particolare grazie al servizio offerto da 2lifecast gli appassionati potevano incontrarsi nell’ampia area di Più Blog e frequentarsi su SL condividendo lo streaming della manifestazione.
Gli incontri dedicati a Second Life hanno aperto e chiuso la serata. In apertura Giovanni dalla Bona ha ripetuto la sessione S-Imparafacile, rivolta alle scolaresche, oggi a quelle romane.

Nel primo pomeriggio è stato aggiornato un progetto di social networking in ambiente librario è quello di Bookerang, che ritroviamo con delle novità rispetto a quando ha vinto il Techgarage di Roma. La community ha aggiunto un nuovo passaggio fondamentale: la promozione per i librari. Agendo sul database degli utenti e sui loro gusti è possibile selezionare un target al quale consigliare un libro che dovrebbe interessarli. Il consiglio appare nella pagina personale di un elevato numero di utenti selezionati con una determinata profilazione.

Nelle intenzioni di Emanuele Zippilli, presidente di Bookerang, potrebbe collocarsi tra i 50 e i 100 euro per ciascuna promozione. Il costo sembra in linea con un’ampia fascia di piccoli editori che possono aggiungere un’altra arma commerciale alle promozioni e presentazioni già esistenti.

Rispetto ad altri book social network, Anobii in primis, Bookerang si differenzia per il coinvolgimento delle componenti off-line del mondo librario.
Un’altra particolarità è la possibilità di cogliere con certezza il regalo per un amico, purché utente registrato.

Questo è un uso simpatico, ma i social network possono anche essere pericolosi. I Pomeriggi Sociali hanno presentato i primi risultati del BDB, Bloggers Dangerous Behaviour Research Project, l’indagine Icaa sulla pericolosità dei dati sparsi nei media sociali. Attraverso i Blog e tutta la vasta gamma dei possibili media sociali è oggi possibile mettere online moltissimi dati personali. In alcuni casi sono decisamente troppi. Si tratta di informazioni che possono essere raccolte, sistematizzate ed utilizzate per favorire la messa in atto di comportamenti criminali che possono arrivare a nuocere gravemente la persona. L’obiettivo è una o più delle varie dimensioni del nostro vivere sociale: l’identità personale, la nostra immagine sociale, il nostro patrimonio, la nostra sfera psicologica ed affettiva. Un pool di esperti Icaa sta passando al setaccio 5.000 blog italiani, estraendo dati ed incrociandoli con altri disponibili online, per determinarne anche la pericolosità pratica, dato che in alcuni casi si riescono a rintracciare le persone in carne ed ossa.

I primi dati, riguardanti 1.500 blog, il 2% dei blogger indica il numero di cellulare, il 5,3% il quartiere e il 56% la foto. Si tratta d’ un’indagine molto interessante i cui risultati finali saranno presentati a febbraio 2009.

Maria Rita Parsi, ormai associata ad Icaa nel nome della Fondazione Bambino, ha rinnovato l’impegno nella Carta di Alba, un documento che indica dodici comportamenti validi negli interessi dei bambini e che si spera possano essere inseriti in un futuro disegno di legge.

In serata sono state descritte altre iniziative, tra le quali la storia che ha portato un gruppo di persone non specializzate in giornalismo a dar vita a Crashinews, il telegiornale in Second Life dedicato agli avvenimenti virtuali.

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