Pirelli, EdisonTel e Gruppo Intesa supportano le Pmi su Internet

Pirelli, EdisonTel (Gruppo Edison) e Gruppo Intesa, insieme a Bain Cuneo e Gruppo Camozzi, hanno raggiunto l’accordo per la creazione di una nuova società di servizi informatici, telematici e di consulenza dedicata alle piccole e medie imprese c …

Pirelli, EdisonTel (Gruppo Edison) e Gruppo Intesa, insieme a Bain
Cuneo e Gruppo Camozzi, hanno raggiunto l’accordo per la creazione di
una nuova società di servizi informatici, telematici e di consulenza
dedicata alle piccole e medie imprese che vogliono gestire in
outsourcing i loro sistemi informativi e le iniziative Internet. Le
quote sono ripartite per il 30,3% a Pirelli ed EdisonTel, mentre
Gruppo Intesa possiederà il 25%, Bain Cuneo il 10% (attraverso
l’incubatore Bain Lab) e Camozzi il 4,4%.
La nuova società opererà come full service provider offrendo servizi
di connettività, housing e hosting, sviluppo e gestione di sistemi
applicativi (anche in modalità Asp) e di consulting rivolti a
supportare l’ingresso nella net economy delle Pmi. In particolare,
EdisonTel fornirà connettività e servizi base e a valore aggiunto
Isp, Pirelli apporterà la propria esperienza nei servizi di
integrazione Erp e Asp, mentre per database e groupware contribuirà
anche il Gruppo Camozzi. Gruppo Intesa supporterà l’iniziativa
nell’offerta di prodotti finanziari e nell’attività commerciale,
mentre Bain Cuneo offrirà i propri servizi di consulenza.
Secondo le previsioni dei partner, in Italia i potenziali utenti dei
nuovi servizi sono circa 150 mila (su oltre 3,5 milioni di Pmi). Ma,
in prospettiva, il target dovrà diventare globale, con un interesse
particolare per paesi come Spagna, Brasile e Turchia, dove potranno
partecipare all’iniziativa anche partner locali.
In Italia, l’attività sarà avviata a partire dal prossimo anno, con
la creazione di un primo data center alle porte di Milano e un
secondo a Roma. L’investimento previsto è di 150 miliardi di lire in
quattro anni. Entro 18-24 mesi dal lancio dell’iniziativa, le aziende
partecipanti valuteranno la possibilità di un allargamento della base
azionaria della società, inclusa l’ipotesi di quotazione al Nuovo
Mercato.

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