Pirateria: condanna penale anche per i professionisti

Lo ha stabilito una recente sentenza della terza sezione della Corte di Cassazione

Anche i professionisti possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale. Lo ha ribadito la terza sezione della Corte di Cassazione con la sentenza 25104/2008, depositata il 19 giugno scorso.


“Dopo essersi espressa in passato sull’utilizzo di software duplicato illegalmente in ambito aziendale, con questa sentenza la Cassazione ha chiarito che anche i professionisti e gli studi professionali possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale, quando questo avvenga per fine di profitto”, commenta Emanuel Arnaboldi, Vice Presidente di Bsa Italia. “Giuridicamente il fine di profitto include anche il semplice risparmio di spesa. Crediamo quindi che questo chiarimento sull’applicabilità della sanzione penale possa costituire un elemento fondamentale per scoraggiare la pirateria, un fenomeno che nel nostro paese rimane a livelli allarmanti”.


Un recente studio pubblicato da Bsa e Idc sulla pirateria del software a livello mondiale ha confermato che quasi un software su due in Italia non è originale (rispetto al 43% della Spagna, il 42% della Francia, il 27% della Germania e il 26% del Regno Unito).

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