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Personal Data, i primi 40 anni dell’ICT italiana

Dallo scorso luglio Giuliano Tonolli è amministratore delegato di Personal Data, realtà bresciana che a pieno titolo è incarnazione della storia ICT per il B2B nazionale, avendo passato tutte le fasi, dal prima informatizzazione al client server, dai gestionali alla virtualizzazione e ora al digitale.

Una tappa importante per Tonolli e per la sua azienda che è in continua crescita ed è da anni un punto di riferimento nel panorama della virtualizzazione e della continuità operativa dei sistemi per le imprese.

Nel 2021, infatti, Personal Data compie 40 anni. Oggi è fatta da 35 persone a Brescia, parte di Gruppo Project (270 persone per 150 milioni di fatturato).

Ma l’azienda nacque nel 1981 per fare gestionali in un’epoca in cui c’era spazio per tutta l’inventiva in fatto di creazione di software.

Di globalizzazione di prodotti e mercati si iniziava a parlare sui banchi della Bocconi, ma il fenomeno era lontano dal configurarsi per come lo conosciamo oggi.

E in Personal Data allora non c’erano tematiche di system integration, che vengono introdotte nel 1998, con un progetto su Citrix con l’allora distributore italiano, Ready Informatica. La storia di questo progetto fa oramai parte della letteratura IT nazionale.

Lo riassumiamo ricordando che coinvolse Terme di Sirmione, che ebbe l’esigenza (per alcuni la lungimiranza) di svecchiare il mainframe, e si scelse di creare una soluzione di gestione basata su thin client (Wise).

Di fatto fu il primo progetto italiano di Citrix. E fu anche la pietra miliare dell’attività di business di system integration di Personal Data con Citrix. Ma, sottolinea con orgoglio Tonolli, “abbiamo virtualizzato tutti i negozi di Mediaworld, per complessivi 4mila utenti, su thin client Praim”.

Nel 2012 entra in società Project Informatica, che porta tecnologie e branding su HPE, digital sign, cybersecurity, SOC, NOC.

Nel carnet di Personal Data in veste di system integrator si aggiungono negli anni Vmware per il consolidamento dei server e poi NetApp per le attività di business continuity e disaster recovery.

Il business di Personal Data

Personal Data è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per gestione, virtualizzazione e business continuity dei sistemi IT.
Le Business Unit di Personal Data sono dedicate allo sviluppo di programmi software per la gestione aziendale, alla system integration e security. Dal 2012 Personal Data fa parte di Gruppo Project Informatica, che ha varie sedi e data center di proprietà. Come system integrator, Personal Data accompagna aziende private e pubbliche nel percorso strategico di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi (riduzione costi, incremento produttività, innovazione servizi, aumento competitività), attraverso tecnologie e competenze IT certificate per soluzioni on premise, cloud o ibride. I servizi di Personal Data vanno dalla progettazione consulenziale al supporto e assistenza, vertendo su Proof of Concept, checkup di sicurezza, remote backup. La società è centro di competenza Citrix e Microsoft Cloud service provider.

Come ci spiega Tonolli, “così da piccola software house che eravamo (il software proposto oggi è BusinessCube, un Erp fatto da NTS Informatica per le Pmi fino a 50 dipendenti, di cui Personal Data è rivenditore – ndr) siamo diventati system integrator di infrastruttura di backup e disaster recovery”.

E ora, per diretta ammissione di Tonolli, Personal Data intende diventare consulente per la trasformazione digitale nel settore manifatturiero: “Il nostro taglio si sta spostando sulla media impresa. Ci stiamo focalizzando sulla parte di sicurezza IT e OT (Operation Tecnology). Facciamo assessment industriale”.

Un system integrator, dunque, sempre più focalizzato su soluzioni e metodologie declinate in ambito IIoT per ambienti industriali: una scelta naturale generata dall’esperienza dell’azienda nella sicurezza IT infrastrutturale.

Se di Citrix in Personal Data si occupano sei persone, infatti, altrettanti sono gli esperti di cybersecurity e networking. E poi c’è la divisione infrastruttura, con figure professionali specalizzate su  Commvault, NetApp, Nutanix e Veeam.

Il futuro industriale di Personal Data

La sicurezza dei dati in ambito industriale è un argomento in cui le imprese hanno investito poco, osserva Tonolli.

“Mediamente tutte le aziende con il piano Industria 4.0 hanno investito. Ora si tratta di concretizzare la fase di raccolta dati”.

In ambito industriale l’interlocutore diventa la linea di produzione, dove la cybersecurity fa fatica ad affermarsi.

Un esempio? “Abbiamo fatto molta consulenza con penetration test, abbiamo trovato molte porte aperte”. Del resto, osserva Tonolli, gli attacchi (come insegnano i casi di Luxottica, Geox) sono dietro l’angolo. “Ecco perché Investiamo per far capire cosa si deve fare a livello industriale per mettere al sicuro i dati. Facciamo evangelizzazzione della sicurezza in ambito industriale”.

Anche se parliamo Industrial IoT? “Si, qui la sicurezza è giocoforza dedicata per i progetti medio grandi“.

Personal Data lavora ovviamente in cloud, con il data center di Aruba a Bergamo, dove va disaster recovery su piattaforma Azure (“stiamo valutando anche Aws”).

A tal proposito il lavoro sistemistico funziona bene anche da remoto: “per esempio a marzo, a inizio pandemia, abbiamo erogato 3mila postazioni su Citrix in 15 giorni”.

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