Peregrine, indagati otto “ex”

Buona parte del vecchio top management della società, a cominciare dall’ex Ceo, è sotto accusa per aver truccato i bilanci. Le frodi sarebbero avvenute tra il ’99 e il 2002.

7 ottobre 2004

Otto ex manager di Peregrine Systems sono sotto indagine federale con l'accusa di cospirazione, frode e falso in bilancio, per aver truccato sistematicamente, trimestre dopo trimestre, i bilanci della società.


Nell'indagine è coinvolta una buona fetta del vecchio top management di Peregrine, a cominciare dall'ex Ceo Stephen Gardner, per proseguire con il presidente e Chief operating officer Gary Lenz e con i due executive vice president per le vendite mondiali Douglas Powanda e Andrew Cahill.


Sotto indagine, vi sarebbero anche due esponenti di note società di consulenza e due business partner della società.


Secondo l'accusa, la cospirazione sarebbe iniziata già nel marzo del 1999, per proseguire fino al maggio del 2002.


Si tratta di un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria della società, iniziata nel marzo del 2003 con l'accusata di frode da parte della Securities and Exchange Commission statunitense.


John Mutch, attuale Ceo e presidente Peregrine, ha dichiarato che l'azienda sta collaborando pienamente con la giustizia.

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