Per Vista Microsoft parla anche con i blogger

La filiale italiana organizza un incontro per presentare il nuovo sistema operativo. “Importanti come i giornalisti”

C'erano Mantellini, Valdemarin e Pasteris. E poi De Biase, Dainesi e
Montemagno. Più altri dei quali, chissà perché, non si possono avere i nomi. Una
pattuglia di una quindicina di blogger e giornalisti-blogger invitati da
Microsoft a fare due chiacchiere su Windows Vista. Una serata informale che fa
seguito al primo invito, che risale a circa un anno fa, quando un'altra
pattuglia di blogger venne invitata a un incontro con Martin Taylor, direttore
della piattaforma Windows.



Il recente meeting milanese
è però il primo organizzato da Microsoft in occasione di un importante lancio di prodotto e, a sentire Carlo Rossanigo responsabile delle relazioni esterne della filiale italiana, non sarà certo l'ultimo.
“E' un paio d'anni che in Microsoft siamo convinti dell'importanza dei blogger come influencer e che bisogna quindi trattarli alla stessa stregua dei giornalisti”.



La comunicazione però deve
essere differente. Inviare anche ai blogger un comunicato stampa è un errore da matita rossa, mentre ben accetto è per esempio il video girato da Microsoft per spiegare l'accordo con Novell in novembre. Dietro, assicura Rossanigo, non ci sono analisi sofisticate. Nel caso di Novell, per esempio, visto che non c'era tempo di organizzare un incontro si è pensato al video girato con una normale videocamera. Ma anche dietro la decisione iniziale di contattare i blogger c'è solo, spiega il responsabile delle relazioni esterne, l'intenzione di cercare un aggancio con un mondo nuovo dove “fare arrivare il nostro messaggio”.


Rossanigo parla di umiltà e spirito di sperimentazione da parte di Microsoft
Italia che in questo modo è diventata anche una best pratices da imitare per le
altre filiali. Anche se gli Usa sono ovviamente più avanti e per i blogger si è
scomodato anche Bill Gates.


La lista degli invitati cambia a seconda
dell'argomento. Se con Taylor si era andati su una platea molto tecnica nel caso di Vista si sono scelti altri interlocutori. Quello che secondo Rossanigo non cambia è il clima disteso degli incontri nonostante dall'altra parte open source e Mac vadano alla grande. Per Microsoft il vantaggio è indubbio. “Non mi sarei mai aspettato un invito da Microsoft per temi come questo” disse ai
tempi dell'incontro con Taylor uno dei blogger invitati. Improvvisamente si
scopre che dietro la società dell'orco Bill Gates ci sono uomini e donne
normali, con i quali discutere tranquillamente; qualcuno addirittura è
simpatico.


Diverso è il discorso per i blogger che rischiano di perdere
un po' di quell'immagine da “puri e duri” e che d'ora in poi troveranno qualcuno
che al primo commento positivo verso Microsoft, può succedere, gli rinfaccerà il
contatto ravvicinato con il nemico. Siamo al blogger 2.0. che, se il
comportamento di Microsoft si diffonde, rischia di passare da un evento
all'altro. Proprio come un giornalista.

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