Per il proprio portale aziendale Iveco si affida a Linux

La scelta di utilizzare prodotti open source ha caratterizzato la nascita e lo sviluppo di “eportal”, cui accedono quotidianamente circa 6mila dipendenti della società del gruppo Fiat. La collaborazione di SuSe ha consentito un’approfondita analisi e personalizzazione delle componenti

Per permettere ai dipendenti di accedere a risorse sia comuni sia
personalizzate, Iveco (società del gruppo Fiat, specializzata nella
costruzione di veicoli industriali e motori diesel, con 18 sedi
produttive dislocate in tutto il mondo e oltre 32mila dipendenti) ha
scelto di dotarsi di un proprio portale aziendale.
Dopo aver approntato alcune versioni molto scarne, sia per i
contenuti sia per la grafica, a ottobre del 2001 ha visto la luce
"eportal", il cui progetto è stato seguito dal team di Michele
Minissale, responsabile Expertise Center della divisione Information
System di Iveco. Inizialmente, è stato realizzato un sito con
pochissimi contenuti e con i link agli altri indirizzi del gruppo. In
seguito, la società ha deciso di optare per una soluzione in grado di
offrire alcune garanzie sulla sicurezza del sistema, sulla facilità
d'utilizzo e sulla possibilità d'accesso per tutti i dipendenti.
In azienda sono installate macchine sia basate su Microsoft Windows
sia su sistemi Unix. Si è presentata, quindi, la necessità di
garantire l'utilizzo di questo strumento all'interno di ambienti
eterogenei. Tra le diverse opzioni possibili, la scelta è caduta su
prodotti open source, sia per ragioni di risparmio sia per avere il
controllo totale di quanto realizzato. "Non sono state fatte crociate
nei confronti dei sistemi liberi
- ha precisato Minissale -. La
scelta è stata fatta perché cercavamo una soluzione che funzionasse e
fosse attiva in poco tempo. Per sviluppare eportal, infatti, sono
stati impiegati tre mesi e cinque persone a tempo pieno. Il progetto
ci ha consentito di avere il controllo su tutte le componenti
utilizzate e di creare un portale flessibile e affidabile con costi
contenuti, nel complesso, meno di 200mila euro
".
Tra le diverse distribuzioni Linux disponibili sul mercato è stata
scelta quella di SuSe che ha anche garantito il supporto dei propri
tecnici durante le diverse fasi d'implementazione, permettendo la
realizzazione di tutti gli interventi richiesti da Iveco, per
approfondire l'analisi e la personalizzazione delle componenti.
"eportal è basato su PhpNuke 5, software modulare della comunità open
source nato per creare portali
- ha illustrato Augusto Puppo, che nel
gruppo di Minissale ha seguito in prima persona la parte tecnica del
progetto -. Non abbiamo utilizzato il pacchetto in forma nativa,
bensì siamo intervenuti su vari aspetti, adattandolo alle nostre
necessità. Abbiamo migliorato la sicurezza, eliminando i moduli non
necessari, e integrato altri componenti per migliorarne le funzioni
".
Per esempio è stata riscritta la parte relativa al motore di ricerca,
sostituendo quello interno di PhpNuke con MnogoSearch, in grado di
indicizzare tutti i documenti presenti nel portale e di garantire una
veloce ricerca degli stessi. Questo processo avviene durante la
notte, quando il traffico è molto basso.
"Sono state modificate anche le procedure per caricare e condividere
i documenti
- ha proseguito Puppo -, in modo che nessun utente si
trovi a disporre di privilegi non necessari. A questi interventi di
personalizzazione non sono risultati immuni il kernel e il Web server
Apache
".


L'architettura che guarda
alla sicurezza

Dal punto di vista dell'hardware, Iveco ha adottato i prodotti Hp per
realizzare un cluster di quattro macchine: due master e due slave.
L'architettura comprende una prima linea composta dal master e dallo
slave dove è installato eportal e una seconda formata dal master e
dallo slave con il database MySql. Tale disegno è finalizzato a
un'elevata sicurezza. A monte, infatti, si posiziona un firewall
ridondato Cisco Pix, mentre a valle (sulle macchine con eportal) è
stato attivato un firewall software che impedisce l'accesso al
contenuto del database, se non attraverso il sistema. Le pagine sono
generate dinamicamente recuperando i dati da MySql. Per garantire la
disponibilità del servizio sono stati realizzati degli script che
controllano continuamente il funzionamento del sistema, sia di
eportal sia del database, e in caso di malfunzionamento programmano
lo slave per effettuare la sostituzione del master. In questo modo,
gli eventuali disservizi non superano i due minuti. Oltre a questo
controllo costante, il sistema è stato programmato per eseguire,
sempre nelle ore notturne, l'analisi dei file di log in modo da
evidenziare e prevenire eventuali problemi. In caso di
malfunzionamento, gli amministratori ne sono informati la mattina
successiva attraverso Sms. Il messaggio è inviato immediatamente
quando si verifica un eventuale problema sul cluster.
"Da quando il portale è online - ha sottolineato Minissale - non
abbiamo mai avuto difficoltà e il servizio è sempre stato
disponibile. Infatti, eportal vanta giornalmente oltre 6mila
visitatori, vale a dire la totalità dei dipendenti dotati di accesso
a Internet, con un traffico di quasi 10 Gb alla settimana. Le
macchine sono state configurate per reggere un carico massimo di
circa 70mila connessioni contemporanee. Siamo riusciti a realizzare
uno strumento di lavoro per le risorse interne a Iveco che possono,
in questo modo, ricavare notizie sulla vita aziendale e applicazioni
utili per la professione. Inoltre, il sistema è personalizzabile da
ognuno in modo da creare veramente una scrivania con notizie,
collegamenti e quant'altro serva a migliorare il lavoro
".
I contenuti del portale (disponibili anche in inglese, con il
riconoscimento della lingua effettuato in modo automatico dal
sistema) sono gestiti dall'ufficio comunicazione di Iveco che,
attraverso un apposito editor li inserisce e li rende disponibili. In
questo momento è in atto una fase di migrazione della struttura dalla
sala macchine di Iveco presso GlobalValue, che si occupa di gestire
le infrastrutture informatiche del gruppo.

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