Parte dall’Oriente la guerra del mobile browser

In questo segmento si sta facendo strada Access, il cui Netfront è alla base dell’accesso Internet delle principali aziende di palmari e telefonini.

Aprile 2004 Secondo Idc, nel 2003 è stato
superato il mezzo miliardo di telefonini venduti in tutto il mondo. Secondo Alan
Slawsby, analista della società di ricerca, il risultato è dovuto, oltre che ai
display a colori e ai camera phone, anche al ritardo
nell'introduzione dell'Umts.
Si ritiene che allungare la vita del Gprs abbia rinsaldato un mercato già prosperoso.
In confronto i 150
milioni di pc sono ben poca cosa, soprattutto per Internet, dove i
telefonini Gprs sono veloci quanto i modem classici, mentre
quelli Edge o Umts
saranno più veloci dell'Adsl.
La velocità delle reti di trasmissione e l'adozione di
protocolli compatibili con Internet hanno reso centrale lo sviluppo dei
browser per smartphone.
Le soluzioni disponibili sono
molte, ma è evidente che i nodi centrali sono due: la tariffazione e il
commercio elettronico

.
In questo campo
non tutti i grandi editori di software sembrano all'altezza della
situazione
, mentre è certo che avranno successo alcuni
antagonisti provenienti dai terminali mobili
.
Tra gli outsider va
rilevata la posizione della giapponese Access, il cui browser
Netfront è la scelta di riferimento del mondo
Symbian e del mondo i-Mode, ed ha clienti
anche tra produttori di palmari e di videogiochi.
La versione 3.0 è anche la
base del browser di PalmOS5 ed è commercializzata per Microsoft Pocket PC in
lingua nipponica. Poiché gran parte dei telefonini sono prodotti e venduti in
Cina, la nazione di origine di Access potrebbe non essere ininfluente per il
successo.

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