La startup romana Paradigma è l’unica realtà italiana selezionata per la Next Frontier AI Challenge, il programma promosso da SPRIND (Federal Agency for Breakthrough Innovation), l’agenzia federale tedesca per l’innovazione radicale. L’iniziativa mette a disposizione 125 milioni di euro per sostenere una nuova generazione di laboratori europei dedicati all’intelligenza artificiale di frontiera e finanzia progetti capaci di dimostrare avanzamenti tecnologici sostanziali rispetto allo stato dell’arte.

Paradigma entra così nel gruppo dei dieci team ammessi alla prima fase della challenge, selezionati tra candidature provenienti da oltre trenta Paesi europei. La giuria internazionale, composta da ricercatori, imprenditori ed esperti del settore, ha scelto tre team tedeschi, due britannici, due francesi, due svizzeri e la sola rappresentante italiana.

La challenge è dedicata a organizzazioni che sviluppano le tecnologie fondamentali dell’intelligenza artificiale — dalle architetture ai sistemi multi-agente fino alle infrastrutture per la ricerca — e favorisce la nascita di nuovi laboratori europei dell’AI di frontiera.

Un programma per creare nuovi Frontier AI Labs europei

La Next Frontier AI Challenge si sviluppa nell’arco di ventiquattro mesi e prevede un percorso di selezione progressiva. Nella prima fase i dieci team ricevono fino a 3 milioni di euro ciascuno per sviluppare le rispettive tecnologie; al termine della valutazione intermedia soltanto sei accederanno a un secondo round finanziato con 8 milioni di euro, mentre la fase conclusiva assegnerà ulteriori 15,5 milioni ai tre laboratori che avranno dimostrato i maggiori progressi. Ai finanziamenti si affiancano capacità di calcolo, servizi MLOps, attività di company building e il supporto di una rete internazionale di investitori e partner industriali.

L’ambizione di SPRIND va però oltre il finanziamento della ricerca. L’agenzia intende favorire la nascita di una nuova generazione di Frontier AI Labs, organizzazioni capaci di sviluppare tecnologie proprietarie e di competere con i grandi laboratori internazionali. Per questo la challenge richiede ai partecipanti di dimostrare miglioramenti di almeno un ordine di grandezza rispetto allo stato dell’arte in uno o più indicatori fondamentali dell’intelligenza artificiale, come l’efficienza nell’utilizzo dei dati, il consumo energetico o la capacità di apprendimento continuo.

I laboratori che completeranno con successo il programma saranno inoltre accompagnati nella successiva raccolta di capitali privati, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in nuove imprese europee dell’intelligenza artificiale. Secondo SPRIND, il percorso potrà condurre i progetti più promettenti verso investimenti complessivi dell’ordine del miliardo di euro.

Flywheel applica gli agenti AI al metodo scientifico

Paradigma sviluppa Flywheel, una piattaforma per la autonomous research che consente a ricercatori e agenti AI di lavorare sullo stesso patrimonio di conoscenze. L’idea alla base del progetto è che l’aumento della capacità dei modelli di generare ipotesi, analizzare dati e progettare esperimenti renda sempre più importante disporre di un’infrastruttura capace di organizzare il lavoro prodotto, conservarne il contesto e renderlo immediatamente riutilizzabile.

Questa impostazione porta anche a una rilettura del modo in cui oggi viene documentata la ricerca scientifica. Secondo Paradigma, il tradizionale articolo scientifico descrive il risultato finale di un percorso, ma lascia fuori gran parte delle informazioni prodotte durante il processo: tentativi non riusciti, ipotesi abbandonate, risultati intermedi, relazioni tra esperimenti e motivazioni delle scelte. Sono elementi fondamentali per comprendere come una scoperta sia maturata e che, se resi accessibili, possono diventare materiale di lavoro tanto per i ricercatori quanto per gli agenti AI.

Flywheel registra quindi l’intero processo della ricerca, organizzando ipotesi, codice, esperimenti, dati, risultati e relazioni in un ambiente condiviso. La documentazione tecnica descrive questa struttura come un grafo aciclico diretto (Directed Acyclic Graph, DAG), nel quale ogni elemento mantiene il collegamento con quelli da cui deriva. In questo modo diventa possibile ricostruire la storia di un esperimento, creare nuove diramazioni, confrontare percorsi alternativi e integrare automaticamente i risultati verificati nel patrimonio comune di conoscenze.

Flywheel implementa il supporto al Model Context Protocol (MCP), che le consente di interoperare con applicazioni e servizi compatibili. Gli agenti AI possono così accedere agli esperimenti, recuperarne il contesto e contribuire alla loro evoluzione mantenendo la tracciabilità delle operazioni svolte.

Secondo Paradigma, un’infrastruttura di questo tipo può accelerare la scoperta di nuovi materiali, farmaci, tecnologie energetiche e algoritmi di intelligenza artificiale, riducendo il tempo necessario per trasformare un’ipotesi in evidenze sperimentali verificabili.

Un team nato dall’incontro tra ricerca accademica e AI di frontiera

Paradigma è stata fondata da Francesco Pappone, Giulio Starace ed Emanuele RodolàPappone è laureato in Fisica all’Università di Bologna e in Ingegneria Matematica al Politecnico di Torino, dove ha frequentato anche l’Alta Scuola Politecnica, il percorso di alta formazione interdisciplinare promosso dai Politecnici di Milano e Torino. Starace ha lavorato come Research Engineer in OpenAI nel gruppo Preparedness/Frontier Evals, contribuendo allo sviluppo di benchmark come PaperBench, MLE-bench e SWE-bench Verified, utilizzati per valutare le capacità dei modelli di frontiera in attività di ricerca scientifica, machine learning e sviluppo software. Rodolà è professore ordinario di Informatica presso la Sapienza Università di Roma e svolge attività di ricerca nel campo del machine learning, della computer vision e dell’analisi geometrica dei dati.

Paradigma ha già raccolto un round pre-seed guidato da Emergence Capital, società di venture capital della Silicon Valley specializzata nel software B2B e tra i primi investitori di aziende come Salesforce, Zoom, Veeva e Bill.com. Per Emergence l’operazione rappresenta il primo investimento al di fuori degli Stati Uniti e il primo investimento pre-seed nella storia del fondo.

Al round hanno partecipato anche Partech, Italian Founders Fund e Vento. Tra gli angel investor figurano Michael Bronstein, Chief Scientist di Proxima e Director di Aithyra, Alex Bronstein, professore al Technion e Chief Scientist di Sibylla AI, e Thomas Wolf, cofondatore e Chief Scientist di Hugging Face.

La selezione nella Next Frontier AI Challenge consentirà al team di sviluppare Flywheel all’interno di uno dei programmi europei più ambiziosi dedicati all’intelligenza artificiale di frontiera, confrontandosi con altri nove gruppi di ricerca impegnati nello sviluppo di nuove architetture, metodologie e infrastrutture per l’AI.

L’intelligenza artificiale separerà un nuovo «primo mondo» dal resto, sul piano economico, militare e, di conseguenza, politico. L’Europa si è accorta da poco che la storia non è finita. È tornato il momento di farla. Automatizzare la scienza è la prossima grande sfida e non abbiamo altra scelta che vincerla”, afferma Francesco Pappone, cofondatore di Paradigma.

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