PalmOne, o l’impulso del negozio

La società apre in America il suo undicesimo punto vendita di proprietà, una boutique tecnologica che trova spazio nei grossi mall o negli aeroporti.

10 maggio 2004 La strategia è attualmente implementata solo sul
mercato americano nè ci sono al momento notizie di una eventuale replica anche
in Europa.
Da qualche tempo PalmOne ha deciso di esplorare
la strada dei negozi di proprietà e nei giorni scorsi ha aperto
il proprio undicesimo punto vendita al pubblico, all’interno dell’aeroporto
internazionale di Filadelfia, nel quale commercializzerà l’intera linea dei suoi
prodotti, dagli Zire ai Tungsten fino ai Treo.
Non si tratta di una vera e
propria novità, dal momento che i primi punti vendita sono stati aperti nel
2002, con location in genere identificate o nei grossi mall statunitensi oppure,
come nel caso di quest’ultimo, negli aeroporti.
Va però detto che PalmOne non
si occupa direttamente della gestione del punto vendita, limitandosi a scegliere
la posizione, delineare arredamento e filosofia operativa, e stabilire
l’immagine complessiva del negozio. La gestione e il personale sono invece
affidati a strutture a contratto.
Obiettivo? Attrarre i consumatori di
impulso, quelli reticenti a entrare in un punto vendita specializzato ma
 attratti dalla funzionalità e dal mix dei prodotti esposti in un contesto
favorevole, come per l’appunto l’aeroporto.

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