Palmari: bene il Natale ma in calo l’anno

Boom di vendite nel periodo natalizio, ma la concorrenza con i telefoni “intelligenti” è dietro l’angolo. Il primo posto ancora in mano a PalmOne

28 gennaio 2004 Secondo gli ultimi dati pubblicati da
Idc, il periodo natalizio ha portato un certo sollievo ai
produttori di palmari, con vendite forse superiori alle attese,
ma non è riuscito a compensare il calo registrato dal comparto durante l'intero
anno.
Secondo la società di ricerca, il quarto trimestre dell'anno ha fatto
registrare vendite per 3,4 milioni di unità a livello mondiale,
in crescita del 3,2% anno su anno ma in netta impennata (+52,7%) rispetto al
trimestre immediatamente precedente.
Se da un lato queste cifre rappresentano
una boccata di ossigeno per i produttori, che riescono così a chiudere due
trimestri (il terzo e il quarto per l'appunto) in crescita su quattro,
dall'altro non possono evitare ciò che era stato in fondo previsto: un
calo del 17,9% nelle vendite, passate dai 12,6 milioni di unità del 2002
agli attuali 10,4 milioni.

Particolarmente positivo nel trimestre è
stato l'andamento delle vendite di dispositivi quali l'iPaq 4150, l'Axim X3 o
ancora lo Zire 71, con nuove funzionalità senza particolari aggravi nei
prezzi.
Ma la pressione non è destinata ad alleviarsi e nei prossimi mesi
sarà lotta dura tra i produttori di palmari di tipo tradizionale (soprattutto se
privi di moduli di comunicazione) e i produttori di telefoni, in grado di
integrare in un unico dispositivo funzionalità di comunicazione e Pim (Personal
Information Management).
Sull'intero anno resta salda al primo
posto PalmOne, con circa 4 milioni di unità vendute,
seguita da Hp con 2,3 milioni di iPaq consegnati e da Sony, con 1,4 milioni. La
quarta posizione tocca infine a Dell, con 611.000 Axim, mentre Toshiba scivola
al quinto posto con 307.000 unità.

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