Il Gruppo OTB accelera la propria strategia di innovazione digitale puntando sull’intelligenza artificiale generativa per ridefinire l’esperienza di shopping nel fashion luxury. La società guidata da Renzo Rosso, che controlla brand come Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, ha annunciato una collaborazione strategica con Google Cloud finalizzata allo sviluppo di nuove esperienze personalizzate basate sulla tecnologia Virtual Try-On.
L’iniziativa verrà introdotta inizialmente per Diesel e Jil Sander negli Stati Uniti e in Europa, con una successiva estensione a Marni e Maison Margiela e ad altri mercati internazionali. Il progetto si inserisce nel percorso di trasformazione tecnologica del gruppo e punta a integrare strumenti di AI generativa all’interno delle attività dei client advisor, con l’obiettivo di creare interazioni più personalizzate e immersive.
Secondo quanto comunicato dalle due aziende, la soluzione è stata progettata come un servizio premium che permette agli advisor di condividere con clienti selezionati anteprime visivamente curate e iperrealistiche di look e outfit, con una visione a 360 gradi dei prodotti.
Il portfolio AI di Google Cloud – che comprende infrastruttura, Gemini Enterprise Agent Platform e modelli Gemini – verrà utilizzato per supportare una piattaforma adattata alle esigenze dei diversi marchi e mercati del gruppo OTB, con l’obiettivo di estendere progressivamente queste funzionalità all’intero portafoglio del gruppo.
OTB, che conta circa 7.000 dipendenti, opera attraverso una rete globale di circa 600 store monomarca e nel 2025 ha registrato un fatturato pari a circa 1,7 miliardi di euro. Il gruppo ha progressivamente rafforzato la propria strategia digitale attraverso investimenti in innovazione, sostenibilità e tecnologie destinate a supportare sia l’e-commerce sia le attività retail premium.
La tecnologia dietro il Virtual Try-On
Al centro della collaborazione vi è l’utilizzo dell’API Virtual Try-On di Google Cloud, disponibile sulla Gemini Enterprise Agent Platform. La tecnologia consente di simulare con elevato realismo la vestibilità di capi e outfit, offrendo ai clienti una rappresentazione dettagliata dell’aspetto finale dei prodotti indossati.
Secondo la documentazione tecnica di Google Cloud, il sistema utilizza modelli di AI generativa per creare immagini sintetiche nelle quali una persona appare mentre indossa virtualmente uno specifico capo di abbigliamento. La piattaforma combina analisi delle immagini, computer vision e generazione visuale per preservare elementi come posa, proporzioni corporee, dettagli del capo e coerenza dell’illuminazione.
L’obiettivo è offrire una rappresentazione più realistica della vestibilità rispetto ai tradizionali cataloghi digitali o ai primi sistemi di fitting virtuale basati su avatar standardizzati. In questo modo, il Virtual Try-On viene utilizzato per avvicinare l’esperienza online a quella del camerino fisico, elemento considerato strategico soprattutto nel segmento premium e lusso.
Secondo Google Cloud, questa tecnologia è pensata per “colmare il divario tra la navigazione digitale e il camerino fisico”, offrendo un’esperienza di styling virtuale ad alta fedeltà applicata al retail fashion.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la capacità del sistema di preservare dettagli come texture, pattern e struttura dei tessuti all’interno delle immagini generate, così da rendere più realistica la simulazione della vestibilità.
L’API Virtual Try-On fa parte dell’ecosistema AI di Google Cloud integrato nella Gemini Enterprise Agent Platform e può essere combinata con altri modelli multimodali e strumenti generativi presenti nell’infrastruttura Vertex AI.
AI e consulenza personalizzata nel retail del lusso
Secondo OTB, la piattaforma consentirà ai client advisor di condividere con clienti selezionati preview iperrealistiche di look completi, con visualizzazioni a 360 gradi e suggerimenti personalizzati coerenti con lo stile individuale del consumatore.
L’obiettivo è trasformare la consulenza personalizzata in boutique in un servizio premium ad alto valore aggiunto, supportato da strumenti digitali avanzati ma mantenendo centrale il ruolo umano degli advisor.
Per OTB, il progetto punta inoltre a trasformare le tradizionali interazioni retail in esperienze personalizzate su scala globale, mettendo a disposizione dei team vendita strumenti digitali capaci di supportare attività di styling, presentazione prodotto e relazione con il cliente.
“Ho sempre creduto nella tecnologia come leva strategica capace di amplificare il talento umano, uno strumento al servizio delle persone e della creatività”, ha dichiarato Renzo Rosso, presidente e fondatore del Gruppo OTB. “L’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità straordinaria per rendere l’esperienza del cliente più evoluta, coinvolgente e personalizzata. Questa collaborazione con Google Cloud ci consente di offrire ai nostri team strumenti ancora più efficaci per garantire un servizio di altissimo livello e costruire relazioni più strette e autentiche con i clienti”.
Renzo Rosso ha inoltre evidenziato come il progetto rappresenti una visione maturata all’interno del gruppo nel corso degli ultimi anni e oggi concretizzata grazie alla collaborazione con Google Cloud: “Questo progetto rappresenta una visione che coltivavo da oltre tre anni e che oggi, grazie a un partner tecnologico di questo calibro, siamo finalmente riusciti a realizzare con un approccio completamente su misura e fortemente innovativo. Sono convinto che questa sia la traiettoria naturale verso cui dovranno evolvere l’e-commerce e la relazione personalizzata con il cliente, destinati a diventare tra i principali driver di sviluppo per il futuro del settore moda”.
Nano Banana e Veo: l’AI generativa diventa contenuto immersivo
La soluzione sfrutta inoltre altri modelli di AI generativa sviluppati da Google. In particolare, Nano Banana viene utilizzato per l’editing intelligente delle immagini, permettendo ai clienti di inserirsi virtualmente all’interno delle campagne pubblicitarie dei brand del gruppo o in scenari legati agli eventi moda di Diesel e Jil Sander.
A partire da queste immagini, il modello Veo consente poi di generare contenuti video creati tramite AI.
Secondo Google, Veo è il modello generativo sviluppato per la creazione di video a partire da prompt testuali e immagini, mentre gli strumenti di image editing AI permettono di modificare e generare contenuti visuali mantenendo coerenza stilistica e qualità fotografica.
Nel progetto OTB queste tecnologie vengono utilizzate per estendere l’esperienza cliente oltre la semplice prova virtuale del prodotto, creando contenuti immersivi personalizzati destinati alle attività di engagement omnicanale.
L’obiettivo: unire esperienza digitale e boutique fisica
L’iniziativa punta anche a rafforzare l’engagement omnicanale, utilizzando contenuti visuali generati artificialmente per incentivare appuntamenti in boutique e favorire il collegamento tra percorsi digitali e fisici.
Le immagini e i contenuti generati tramite AI verranno utilizzati anche per incentivare visite in negozio e appuntamenti fisici, rafforzando il collegamento tra touchpoint digitali ed esperienza retail in boutique.
La logica è quella di utilizzare l’AI non soltanto come strumento di automazione, ma come elemento di personalizzazione della customer experience e di supporto alle attività retail ad alto valore relazionale.
Dal punto di vista del mercato, la collaborazione conferma la crescente attenzione del settore moda verso strumenti di AI generativa capaci di combinare personalizzazione, contenuti sintetici e relazione diretta con il cliente all’interno di esperienze omnicanale integrate.
Google Cloud: “L’AI deve risolvere problemi reali”
Dal lato Google Cloud, la partnership viene presentata come un esempio concreto dell’applicazione dell’AI generativa nel retail di fascia alta.
“La tecnologia esprime il suo massimo potenziale quando risolve sfide reali per il cliente”, ha affermato Matt Renner, President e Chief Revenue Officer di Google Cloud. “Questa collaborazione dimostra come l’AI di Google Cloud possa elevare il ruolo del team retail oltre l’automazione dei compiti. Integrando Virtual Try-On, OTB Group si sta spingendo oltre le transazioni standard per fornire ai client advisor strumenti di AI capaci di offrire esperienze di shopping profondamente personali e sicure su scala globale”.
Anche Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud, ha evidenziato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del retail: “L’AI sta cambiando radicalmente il modo in cui i retailer si connettono con i propri clienti. OTB Group utilizza le nostre tecnologie complete di AI per affrontare una sfida complessa: creare contenuti visivi realistici e di alta qualità che risultino personali per ogni cliente”.
La collaborazione tra OTB e Google Cloud evidenzia come l’AI generativa stia diventando un elemento sempre più centrale nelle strategie del lusso digitale, non soltanto per migliorare l’e-commerce ma anche per ridefinire il rapporto tra brand, advisor e cliente finale attraverso esperienze visuali personalizzate, immersive e integrate tra online e retail fisico.






