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Oracle presenta i sistemi di nuova generazione Exadata X9M

Oracle ha annunciato la disponibilità delle piattaforme Exadata X9M, la più recente versione dei sistemi più veloci e affidabili  per gestire Oracle Database, grazie alla co-ingegnerizzazione di hardware e software.

La nuova offerta comprende Oracle Exadata Database Machine X9M ed Exadata Cloud@Customer X9M, la piattaforma per gestire Oracle Autonomous Database nei data-center dei clienti.

Le piattaforme Exadata X9M di nuova generazione accelerano la gestione delle transazioni online (OLTP) con tassi IOPS (operazioni di I/O per secondo) oltre il 70% più elevati e latenze I/O al di sotto dei 19 microsecondi rispetto alla precedenti. Inoltre, aumentano fino all’87% il throughput delle operazioni analitiche SQL e dei carichi di lavoro di machine learning. Exadata X9M offre performance migliori allo stesso prezzo della precedente generazione di sistemi e permette così ai clienti di ridurre i costi di gestione dei carichi di lavoro transazionali fino del 42% e quelli per i carichi di lavoro analytics fino al 47%.

Anche Exadata Cloud@Customer X9M è più veloce delle generazioni precedenti, con tassi di scansione fino all’80% più veloci, IOPS più elevati dell’87% e latenza di lettura SQL inferiore a 19 microsecondi. Queste prestazioni più elevate proposte allo stesso prezzo riducono i costi fino al 47 per cento rispetto ai sistemi della generazione precedente, mentre l’espansione dello storage in modalità elastica riduce fino al 45% i costi infrastrutturali per i carichi di lavoro su larga scala. La funzione Operator Access Control offre ai clienti completo controllo su come i loro sistemi sono gestiti in remoto, aumentando la sicurezza in ambiti sensibili e regolamentati.

Oracle Autonomous Database su Exadata Cloud@Customer X9M

Anche Oracle Autonomous Database, l’unico database autonomo sul mercato, è disponibile su Exadata Cloud@Customer X9M.  Uno dei miglioramenti più importanti riguarda il supporto per piccoli database in esecuzione con CPU frazionate, che consente di realizzare in modo agile e a basso costo consolidamento, sviluppo di applicazioni e test. L’integrazione con Zero Data Loss Recovery Appliance di Oracle migliora la protezione dalla perdita di dati e dagli attacchi informatici di tipo ransomware. Inoltre, i clienti possono beneficiare di funzioni di sicurezza avanzate come le chiavi di crittografia gestite unicamente dal cliente e le Access Control Lists (ACL) a livello di database. Le applicazioni critiche per il business possono ora sfruttare funzionalità di provisioning semplificate per le operazioni di disaster recovery, utilizzando Oracle Autonomous Data Guard cross-region e Oracle GoldenGate per la replica dei dati eterogenei e per l’elaborazione dei dati in streaming nelle analisi in tempo reale.

Exadata Database Machine X9M: la piattaforma “core”

La piattaforma core Exadata X9M è costruita utilizzando un’architettura di scale-out unica che combina le ultime CPU Intel, la memoria persistente Intel Optane (PMEM) e RDMA su Converged Ethernet (RoCE) per fornire fino a 27.6M IOPS e una latenza OLTP inferiore a 19 microsecondi. Per accelerare le applicazioni di analisi, ogni rack Exadata X9M offre oltre 1 TB/sec di throughput di scansione di tipo analytics e fornisce fino a 576 CPU in server integrati di storage intelligente per elaborare query SQL di basso livello, analisi e algoritmi di apprendimento automatico.

Per semplificare le operazioni IT, Exadata X9M permette di completare più velocemente consumando meno risorse qualsiasi combinazione di OLTP, analytics, machine learning, in-memory e carichi di lavoro misti. Con il 33 per cento in più di CPU e memoria nei database server – e con il 28 per cento in più di storage rispetto alle generazioni precedenti – i clienti di Exadata X9M possono consolidare anche più database Oracle su un singolo sistema Exadata, riducendo costi e complessità.

Oracle Zero Data Loss Recovery Appliance X9M

Oracle ha annunciato anche la disponibilità di Zero Data Loss Recovery Appliance X9M. La Recovery Appliance è costruita appositamente per proteggere i database Oracle, con capacità uniche per recuperare i database senza perdita di dati e convalidarne automaticamente i backup per garantirne l’integrità in fase di recovery.

Oracle sta anche introducendo nuove capacità CyberVault per operazioni di ripristino affidabili dopo attacchi malware e ransomware. La nuova versione di Recovery Appliance aumenta la capacità di archiviazione del 30 per cento e abbassa il prezzo entry-level del 50 per cento. Le nuove funzionalità includono la sincronizzazione tra più Recovery Appliance per consentire la continuità del backup e del recupero durante le interruzioni pianificate e non pianificate. Inoltre, il supporto per le ulteriori opzioni di conservazione dei backup a lungo termine include le soluzioni Oracle ZFS Storage Appliance on-premises e Oracle Cloud Infrastructure Object Storage.

Exadata X9M subito adottata da Telefonica

La rinnovata piattaforma Exadata X9M si presta alla gestione di dati e applicazioni mission-critical non solo on-premise, ma anche come cloud pubblico/OCI (“Exadata Cloud Services”) o come Exadata Cloud-At-Customer,  ovvero il cloud pubblico gestito da Oracle presso il datacenter del cliente, dentro il suo firewall – ed è proprio questa la soluzione recentemente adottata dal grande operatore telco Telefonica, che ha annunciato di aver intrapreso con Oracle una collaborazione pluriennale per accelerare la migrazione in cloud dei carichi di lavoro business-critical, in vista dell’uso esteso del 5G e IoT per offrire nuovi servizi ai propri clienti finali.

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