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Oracle: se acquistare oggi è un’esperienza, lo è anche vendere

Se è stato direttamente il fondatore, chairman, e CTO di Oracle, Larry Ellison, a voler parlare delle innovazioni per migliorare le relazioni di vendita nel loro complesso (chiamandole “Generation 2 Sales”), in apertura dell’evento Oracle Cloud CX Virtual Summit – Responsive Selling in the Experience Economy significa che i temi dell’esperienza di vendita, dell’ecommerce B2B e dell’omnicanalità si collocano al primo livello di attenzione.

Si parla di soluzioni destinate a un’integrazione completa con i processi aziendali interni di backoffice come produzione, risorse umane, controllo di gestione, da un lato, e con quelli esterni di advertising, marketing, sales e post-vendita dall’altro.

Tutto questo, secondo Ellison, viene oggi reso possibile dall’automazione garantita da intelligenza artificiale e machine learning, che Oracle ha messo in tutte le applicazioni incloud, cosi come anche nelle sue infrastrutture cloud di livello enterprise, per avere un’offerta completamente integrata.

Il ruolo del Crm

Lo scenario attuale richiede di attuare un passaggio veloce al digitale e i responsabili delle vendite e dell’e-commerce si chiedono come integrare i processi di vendita e acquisto online, ma anche quali nuovi approcci adottare.

Il sistema Crm in particolare, osservano in Oracle, per molti venditori di aziende B2B, è spesso il punto dolente.

Le aziende hanno infatti bisogno di creare relazioni più connesse e omnicanale: questo richiede di integrare le applicazioni di front e back office su un’unica piattaforma che possa offrire una visione unificata, sia del cliente che del business.

In questo modo i team di vendita ottengono un aiuto per portare avanti le opportunità più promettenti e chiudere più velocemente nuovi contratti; inoltre, aiuta a creare per gli acquirenti un’esperienza migliore e più coerente anche nei processi online.

Per rispondere a queste esigenze Oracle ha introdotto innovazioni in ambito vendite ed e-commerce nella suite Oracle Fusion Cloud Customer Experience (CX) per migliorare l’esperienza virtuale di vendita e acquisto.

Esperienza virtuale di vendita

La valutazione predittiva dei lead (aiuta i venditori a capire dove possono avere maggiore impatto, così che possano concentrarsi sulle opportunità più promettenti. Utilizzando l’intelligenza artificiale per generare un indice di probabilità che mostra al venditore quanto è il potenziale di successo con un lead, sulla base di dati di prima parte e di dati storici quali passate interazioni, acquisti di prodotto, dati di profilazione.

La nuova esperienza d’uso aiuta i venditori a essere più efficienti e accelerare il ciclo di vendita. La nuova interfaccia utente si adatta al ruolo specifico del singolo venditore e fornisce indicazioni concrete per aiutare ad agire in modo mirato e non sulla base di deduzioni o supposizioni. La nuova applicazione CX Sales Mobile si basa sulla filosofia di progettazione Redwood UX di Oracle, che promuove forme di interazione naturali e intelligenti.

Con la nuova integrazione con Microsoft Teams le persone possono lavorare con gli strumenti di collaborazione noti senza preoccuparsi di perdere o duplicare dati. Si rafforza l’integrazione tra CX Sales e Oracle CPQ Configure Price Quote, per dare ai venditori la capacità di iniziare, analizzare, concludere le operazioni di quotazione e proposta rimanendo nell’interfaccia utente di Oracle CX Sales.

Previsione vendite: una nuova dashboard di pianificazione vendite aiuta i venditori a prendere decisioni migliori, dando loro la possibilità di visualizzare l’evoluzione di trend e modelli previsionali sul fatturato, completi. La dashboard aiuta a ottenere un alto livello di precisione e prevedibilità nella pianificazione e nella previsione delle vendite, grazie a dati ottenuti da informazioni attuali provenienti dai sistemi ERP e dalle opportunità presenti nel CRM in tempo reale.

Esperienza virtuale di acquisto

Ulteriori integrazioni tra CX Commerce e Unity, la Customer Data Platform di Oracle, aiutano a sfruttare la conoscenza del comportamento di acquisto online e i dati in tutto il customer journey insieme ad altri tipi di dati (dati demografici, informazioni raccolte via IoT, arricchimento con dati di terze parti). CX Commerce si connette nativamente al sistema di Customer Data Management di Oracle  connettendo anche le informazioni sulle vendite online alle informazioni già registrate che identificano il cliente, con profilazione e arricchimento automatico dei dati provenienti dai vari canali. Infine, le nuove funzionalità di intelligenza artificiale in Oracle CX Commerce migliorano l’esperienza d’acquisto con raccomandazioni e ricerche ottimizzate e integrate.

Con funzionalità semplificate di gestione della configurazione le aziende possono rendere disponibili all’acquisto online anche i beni e servizi più complessi, dando agli acquirenti B2B la capacità di configurare direttamente online i loro pacchetti e servizi.

Nuove funzionalità di gestione delle sottoscrizioni aiutano a lanciare modelli di business a sottoscrizione rapidamente e facilmente, e a rendere più prevedibili i ricavi grazie all’integrazione tra Oracle CX Commerce, CPQ e Subscription Management.

Infine una nuova integrazione tra Oracle CX Commerce e Oracle CX Content dà agli acquirenti informazioni e contenuti di prodotto necessari per guidare e arricchire le decisioni di acquisto in modalità self-service.

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