Nuove intese per Noxs Italy

Ufficializzate le partnership con Aruba e Juniper, la filiale italiana del distributore paneuropeo punta ora al raddoppio del personale e alla redistribuzione dei compiti

Programmi di espansione per Noxs Italy. In occasione dell'ufficializzazione della partnership con Juniper Networks, già attiva a livello europeo, la filiale italiana del distributore, che fa parte del gruppo Unit4Agresso, ha reso nota l'intenzione di raddoppiare il numero dei propri dipendenti.
"Entro i prossimi due mesi - ha puntualizzato Sergio Manidi, amministratore delegato di Noxs Italy (nella foto) - andremo ad aggiungere due figure tecniche alla persona di vendita che abbiamo appena implementato all'interno della nostra struttura". Proprio i servizi tecnici, fra cui training, hot line, assistenza di pre e post vendita, sembrano essere nelle corde del distributore che, almeno per tutto l'esercizio in corso e per parte del 2007, continuerà ad appoggiarsi alla struttura di back end situata in Francia "e con la quale - spiega Manidi - il nostro Paese ha da sempre un rapporto di prossimità".

In quanto ai brand a portafoglio, l'accordo siglato poche settimane fa con Aruba Networks e l'intesa localizzata anche in Italia per la distribuzione dell'intera gamma di soluzioni per il mondo del networking e della security di Juniper, sembrano, per il momento, bastare.
"Ora è tempo di metabolizzare e re-distribuire le competenze all'interno della nostra struttura, che intendiamo far crescere in maniera sensibile, anche in termini di fatturato".

Nel frattempo, in casa Juniper Networks, il nome di Noxs Italy va ad aggiungersi a quelli di Allasso e Azlan che, nel Bel Paese, fungono da main distributor per il produttore il cui nome è da sempre associato al mercato dei service provider di fascia alta.
"Stiamo lavorando congiuntamente - conferma Paolo Tosi, responsabile del canale per l'Italia di Juniper - affinché Noxs diventi uno dei nostri Authorized training center con competenze sulle tecnologie che affidiamo alla distribuzione".
Senza, però, aspettarsi un netto incremento dei rivenditori certificati.
"A oggi - conclude Tosi - abbiamo meno di un centinaio di operatori qualificati come J-Reseller, otto classificati come J-Select e soli tre J-Elite. Un numero limitato al quale, volutamente, vogliamo apportare poche aggiunte, ma di qualità".

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