NetApp accelera il business

La società ha annunciato nuovi sistemi della serie Fas3100 e V3100, tre Storage Acceleration Appliance e un Performance Acceleration Module.

«Da sempre facciamo della tecnologia il nostro zoccolo duro – ha detto Vittorio Giovani, country manager della filiale italiana di NetApp (nella foto) –, ma non siamo più solo un’azienda tecnologica». Alla tradizionale componente infrastrutturale, la società californiana ha, infatti, aggiunto da tempo la capacità di fornire valore aggiunto, svincolando la componente applicativa dall’hardware sottostante.
«Una strategia che mostra i suoi buoni frutti nei risultati della società – ha continuato Giovani –. Il fatturato 2008 si è chiuso, infatti, a 3.303 milioni di dollari, con una crescita anno su anno pari al 18% e un andamento italiano anche migliore. Per lo stesso anno, Gartner conferma, poi, il nostro primato nel segmento mondiale dei Nas e dello Unified storage, attribuendoci il 48,1% del valore e il 46,9% della capacità totale».

Il mercato sembra, in sostanza, aver compreso che lo storage non è più solo da intendersi come hardware, ma come insieme di soluzioni incaricate di gestire le informazioni aziendali.
«Un percorso di maturazione in cui il canale esercita un ruolo fondamentale – ha sottolineato il manager – dal momento che non deve solo trasmettere conoscenze tecnologiche, ma soprattutto nuovi approcci, interfacciandosi con figure differenti all’interno delle aziende, dal security manager, al responsabile storage fino a quello dello sviluppo applicativo».
Per questo, NetApp Italia sta incrementando i livelli di supporto garantiti ai partner (che, tra l’altro, contribuiscono per il 70% al suo business), mettendo a disposizione una struttura interna sempre più articolata sul fronte delle risorse.

«All’interno dei data center si stanno registrando trasformazioni significative – ha aggiunto Roberto Patano, business development manager di NetApp Italia –. I clienti sono preoccupati per la continua crescita dei dati, dei consumi elettrici e dei costi di gestione, mentre si stanno registrando sempre più evoluzioni architetturali indotte dalla diffusione della server virtualization. In questo scenario in trasformazione la nostra società intende avere parte attiva, fornendo soluzioni in grado di supportare tutte quelle realtà forzate all’accelerazione del business dalla competitività internazionale».

Sono stati realizzati sulla base di queste considerazioni i nuovi sistemi storage Fas3140 da 420 Tb e Fas3170 da 840 Tb, basati su sistema operativo Data OnTap dotato di strumenti integrati di thin provisioning e deduplica. I nuovi V3140 da 420 Tb e V3170 da 840 Tb estendono, invece, le possibilità di virtualizzazione agli array di altri fornitori, mettendo a disposizione un’unica architettura, un unico software e un unico insieme di strumenti di gestione di ambienti multivendor.

«Oltre a ciò – ha continuato Patano – abbiamo reso disponibili le Storage Acceleration Appliance nei tre modelli Sa200, Sa300 e Sa600, dispositivi di caching incaricati di accelerare le prestazioni dei data center con repository centralizzati e migliorare i tempi di risposta, oltre che la cooperazione, con gli uffici remoti».

Da ultimo NetApp ha aggiunto all’offerta Performance Acceleration Module, una cache aggiuntiva di lettura intelligente in grado di ottimizzare le prestazioni delle principali piattaforme di storage.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome