Home Prodotti Storage Recensione: QNAP TVS-672N, il NAS per i grandi archivi delle Pmi

Recensione: QNAP TVS-672N, il NAS per i grandi archivi delle Pmi

Abbiamo provato il NAS QNAP TVS-672N, modello a 6 vani della serie TVS-x72N. Si tratta di un prodotto dedicato alle piccole e medie imprese dotato di un prezzo aggressivo e di caratteristiche molto competitive, capace di conservare al sicuro i dati fornendo allo stesso tempo servizi intranet personalizzati e una piattaforma per la virtualizzazione del software.

QNAP TVS-672N - Fronte
Il QNAP TVS-672N è un NAS dotato di 6 vani per dischi fino a 3,5”; le unità possono essere rimosse e cambiate a caldo, quindi con il sistema acceso e funzionante, funzione utile per permettere la sostituzione di dischi difettosi in ambienti configurati con il RAID

Il server è caratterizzato dal processore Intel Core i3-8100T di ottava generazione, con una frequenza di clock pari a 3,10 GHz; il modello viene venduto con 4 GB di memoria RAM su due banchi SODIMM di tipo DDR4, espandibile fino a 32 GB per gli usi più intensivi. Il sistema operativo viene installato su una memoria flash interna dedicata, con una speciale doppia protezione che permette aggiornamenti sicuri senza rischiare di compromettere il sistema.

Il NAS prevede 6 vani per gli hard disk (8 nella versione più grande), con spazio per dischi SATA da 3,5” e 2,5” e per unità SSD da 2,5”. Sostituibili a caldo, ovvero senza la necessità di spegnere il sistema, hanno una velocità di trasferimento dati fino a 6 Gbit al secondo per ogni singolo vano. Completano le possibilità di espansione la presenza di ben due slot SSD M.2 all’interno del case, utili per aggiungere dello spazio da dedicare al caching delle operazioni di lettura e scrittura, tecnica che può rendere estremamente più performante l’intero sistema.

QNAP TVS-672N - Retro
Sono ben tre le ventole che troviamo nel retro del NAS, una per l’alimentatore e due dedicate all’areazione del processore e dei dischi rigidi; il rumore non è altissimo, pur rimanendo chiaramente percepibile anche quando il sistema rimane a basso carico e usa solo dischi SSD, meno propensi alla dissipazione di calore

Il prodotto è di medie dimensioni, dovendo ospitare sul pannello frontale tutti i vani necessari ai dischi; un display testuale a due righe mostra le informazioni principali direttamente sul NAS, come l’indirizzo IP delle varie schede di rete e lo stato di salute del sistema; una porta USB 3.2 è sempre accessibile sul pannello frontale unitamente a un pulsante per l’importazione rapida dei dati, così da poter mettere al sicuro nel NAS il contenuto di chiavette portatili o macchine fotografiche, per esempio, senza dover passare da un computer. Altre 4 porte veloci USB 3.2, due “classiche” di tipo A e due di tipo C, sono presenti nel pannello posteriore.

La connettività veloce

Si stanno diffondendo sempre di più dispositivi (laptop e smartphone) capaci di collegarsi alla rete mediante Wi-Fi 6, l’ultima generazione di trasmissione senza fili capace di velocità di trasferimento fino a 5 Gbit/secondo; router e switch si stanno allineando a queste performance ed è importante quindi che anche il NAS sia adeguato senza diventare un collo di bottiglia.

Il QNAP TVS-672N presenta ben tre porte di rete, due di tipo Gigabit Ethernet e una capace di trasmissione fino a 5 Gbit/secondo, compatibile anche con le velocità inferiori 2,5 Gb/s, 1 Gb/s e 100 Mb/s; il collegamento, formalmente 5GBASE-T, avviene mediante lo spinotto standard RJ45 e per raggiungere la velocità massima è sufficiente usare cavi Cat6 o superiore, tipologia spesso già presente nelle cablature degli uffici.

Questa banda può supportare quindi il trasferimento di più computer che accedono al sistema in contemporanea, oppure di uno solo che richieda file di grosse dimensioni per attività in real time, tipicamente l’editing video o l’uso di dischi virtuali per i sistemi VMWare o Virtualbox. Per i sistemi che non prevedono alcuna porta 5GBASE-T integrata, ma che hanno a disposizione almeno una porta USB-3 di velocità sufficiente, è possibile utilizzare l’accessorio opzionale QNA-UC5G1T.

L’importanza del backup

Il QNAP TVS-672N, come la maggior parte dei NAS che l’azienda ha prodotto in tempi recenti, monta l’ultima versione del sistema operativo proprietario QTS, nel momento in cui scriviamo fermo alla 4.4.2.1270. QTS è un sistema completo, ricco di funzioni per tutte le tipologie di utenza, da quella famigliare alle aziende di ogni dimensione, flessibile ed espandibile grazie a un ricco parco di applicazioni anche di terze parti.

QNAP TVS-672N - Time machine
Gli utenti di sistemi macOS potranno apprezzare la gestione di spazi condivisi per Time Machine, così da poter effettuare il backup centralizzato di un’intera rete; il router supporta anche i protocolli di sincronizzazione Rsync e RTRR usati dai software disponibili sugli altri sistemi operativi

Nella versione aggiornata da noi provata ha trovato risalto la presenza della terza incarnazione di Hybrid Backup Sync, o HBS 3, il software di QNAP pensato per dare il meglio nella realizzazione di strategie di copia di sicurezza efficaci. L’applicazione, che non è presente già dal primo avvio ma che può essere installata senza spesa dallo store del sistema operativo, permette di gestire funzioni di backup, ripristino e sincronizzazione fra diversi sistemi, in modo da poter implementare la strategia Backup 3-2-1, secondo la quale i dati importanti devono esistere in tre copie (per esempio, il pc e due backup), su almeno 2 sistemi di archiviazione diversa (per esempio: hard disk, cd-rom, cloud) e almeno una copia posta in posizione geograficamente distante dalle altre. Questa strategia è pensata per prevenire ogni tipo di danno ai dati, dalla cancellazione accidentale all’attacco malware, passando per cose più gravi e improbabili come eventi naturali catastrofici.

Il NAS può quindi fare da primo backup per sistemi Time Machine o software che usino il protocollo RTRR (Real Time Remote Replica), può gestire il backup di unità USB con la sola pressione del bottone nel pannello frontale, e può gestire la sincronizzazione con altri NAS; inoltre, grazie all’estensione Cloud Backup Sync, può gestire un gran numero di servizi cloud di diversi fornitori, quali AWS S3, Google Cloud e Dropbox, per citarne solo alcuni.

QNAP TVS-672N - Backup su cloud
Le operazioni pianificate di backup possono essere impostate su decine di servizi cloud: in questo modo si completa la strategia di Backup 3-2-1 aggiungendo un supporto e una posizione diverse da quelle in cui i dati risiedono sul NAS

La creazione di processi pianificati, soluzione suggerita per evitare di dimenticarsi di tenere aggiornato il backup, è molto semplice e al contempo ricca di opzioni, tutte ben guidate con esempi e descrizioni in italiano che aiutano l’utente nella scelta. Al termine della creazione del processo HBS 3 indica il valore di RPO stimato (Recovery Point Objective, Obiettivo di Punto di Ripristino), ovvero l’età stimata dei dati ripristinati dopo il restore da un incidente importante. In parole più semplici, un RPO di 2 ore significa che in media, dal momento in cui perdo totalmente l’accesso ai miei dati, posso ottenere tutto fino a 2 ore prima, oltre il dato è stato purtroppo perso per sempre.

HBS 3 è in grado di mantenere e gestire le copie precedenti degli archivi di backup, così da ridurre il rischio di perdita di dati anche a seguito di cancellazioni.

Deduplicare i dati ridondanti

HBS 3 integra una nuova tecnologia di QNAP chiamata QuDedup, attivabile opzionalmente su tutti i processi di backup. QuDedup è un sistema pensato per rendere minore il quantitativo di dati richiesti per memorizzare un archivio di backup, e conseguentemente per trasferire tale archivio in sistemi remoti o cloud. Ridurre la dimensione di un backup ha numerosi vantaggi: l’occupazione è inferiore, permettendo così a parità di spazio di memorizzare più versioni precedenti del backup; inoltre, se la durata delle operazioni di backup è inferiore, si riduce l’RTO (Recovery Time Objective), un altro parametro del mondo dei backup che indica il tempo richiesto a ripristinare un sistema partendo dal suo ultimo backup, periodo nel quale il sistema è per sua natura non accessibile.

QuDedup impiega un algoritmo che suddivide tutti i file più grandi in blocchi di dimensione omogenea, contenuti all’interno di file speciali con estensione qdv. Nel momento in cui il sistema trova due blocchi identici, evita il trasferimento del secondo blocco ma lo referenzia nelle due posizioni, riducendo la dimensione dell’archivio di backup e il tempo delle operazioni. Successivi aggiornamenti del backup sfruttano lo stesso meccanismo per trasferire solo i blocchi dei file che sono stati modificati, mantenendo la referenza con i contenuti già archiviati nelle sessioni precedenti.

Ripristino NAS
Il ripristino di backup può essere fatto dalle varie sorgenti disponibili e scegliendo fra le versioni rimaste in memoria; grazie a QuDedup è possibile mantenere uno storico maggiore limitando lo spazio occupato, sempre costoso, sia esso locale o cloud

Il meccanismo risulta utile in molteplici diverse casistiche, ma in particolare in quelle nelle quali è previsto il backup di file di grandi dimensioni che possono essere modificati durante la giornata lavorativa. Alcuni esempi possono essere i documenti Photoshop o le immagini dei dischi dei sistemi Virtualbox; altri tipi di file, come i video o le immagini Jpeg, risultano già compressi e troppo variabili al loro interno e beneficiano decisamente meno della funzionalità, senza però che questa abbia altri impatti.

HBS 3 può procedere autonomamente al ripristino in caso di incidente o perdita dei dati, ma richiede per essere utilizzato un NAS QNAP aggiornato; in talune situazioni può essere utile accedere agli archivi di backup anche attraverso sistemi terzi, per questo l’azienda taiwanese fornisce il software QuDedup Extract Tool (disponibile gratuitamente per Windows, Mac e Linux) che permette di aprire gli archivi, selezionare i file da ripristinare e ricostruirli così in locale.

QuDedup Extract Tool NAS
Con QuDedup Extract Tool si possono aprire e interpretare gli archivi di backup creati dal sistema HBS 3 con l’opzione di deduplicazione QuDedup 3 attiva

Crittografia integrata

QNAP TVS-672N è un server aziendale completo, focalizzato nella gestione e distribuzione dei dati ma anche nella loro distribuzione fra gli utenti della rete, gestendo permessi e livelli di accesso. I dati possono essere criptati sul disco grazie all’algoritmo AES-NI integrato nel suo hardware, e questo unitamente all’installazione di schede di cache M.2 permette di rendere velocissimo l’accesso ai file contenuti nei suoi dischi.

La velocità di accesso garantita dagli slot SATA e dalla porta 5GBASE-T lo rende l’archivio ideale per file di grandi dimensioni, anche nel momento in cui devono essere utilizzati come fossero installati in dischi esterni locali al computer. Nel caso poi di file multimediali, il NAS QNAP TVS-672N permette la transcodifica in hardware dei contenuti H.264, riducendo il carico alla CPU.

QNAP TVS-672N - Disco
I vani possono ospitare i classici dischi HDD da 3,5” o quelli da portatile grandi solo 2,5”, oppure i più moderni dischi a stato solido come i Kingston DC420R che abbiamo usato per la prova; questi sono modelli di SSD pensati appositamente per l’uso intensivo e sempre attivo che ne fanno sistemi server come il TVS-672N

Il prezzo a cui viene venduto , 1.668,65 euro senza dischi e con i primi 4 GB di memoria RAM, rende il NAS QNAP TVS-672N un ottimo compromesso fra performance, affidabilità e costi; al suo valore va aggiunto senza dubbio quanto il sistema QTS installato offre, vera anima di un hardware comunque di massima fattura.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php