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Multifunzione inkjet senza cartuccia, alternativa di stampa

Da diversi anni a questa parte, la sfida del mondo di stampanti e multifunzioni inkjet ha sempre puntato ad abbassare il costo di acquisto della periferica, salvo poi rifarsi ampiamente al momento di acquistare le cartucce di ricambio.

Con l’ulteriore variabile di ricambi non ufficiali, e le relative ripercussioni non necessariamente tecnologicamente giustificabili sull’integrità dell’hardware, spesso si finisce per comprare un multifunzione inkjet sottocosto.

All’insegna della sostenibilità, si va però facendo strada anche una soluzione alternativa. Sistemi con serbatoi del colore in quadricromia fissi, da riempire con appositi flaconi di inchiostro. Certamente, minori costi di smaltimento. Almeno in teoria, anche minori costi di gestione.

Perché a fronte di un costo d’acquisto sicuramente superiore, più vicino al valore della stampante, bisogna considerare un netto calo nei consumabili e il minore rischio di restare a secco.

Come dimostrato gli attuali sostenitori di questa linea aperta da Epson e al momento seguita da HP e da Canon, è comunque sempre importante fare bene i conti.

Più stampe, meno spese

Prima a portare nel mondo SOHO questa strategia di gestione tipica del mondo professionale è stata Epson la cui EcoTank ET-4700 Unlimited rappresenta un multifunzione inkjet adatto per lo smart working.

Fermo restando le caratteristiche tipiche della categoria, prevede una serie di serbatoi frontali da riempire all’occorrenza con flaconi richiudibili, in grado quindi di abbattere i costi per imballaggi e relativa interfaccia con la stampante, integrata invece nell’hardware. Oltre alla prospettiva non trascurabile di ridurre il rischio di restare senza inchiostro.

ET-4700 è un sistema di 375x347x237 mm, quindi anche più compatto. La derivazione professionale porta a una risoluzione di 5.760×1.440 dpi  con una velocità di stampa di 33 ppm in nero e 15 ppm a colori su carta comune A4.

La differente gestione degli inchiostri non tocca naturalmente il modulo di scansione da 1.200×2.400 dpi e il fax. In entrambi i casi, si può contare sul vassoio di alimentazione esterna da 30 fogli. Il cassetto per la carta da stampare raggiunge invece quota cento fogli.

Il piccolo display a colori da 3,7 cm serve solo a visualizzare le informazioni, perché per i comandi ci si deve affidare a una tradizionale pulsantiera.

Dando in sostanza per scontato un livello di qualità paragonabile ai modelli tradizionali Epson, il confronto deve essere soprattutto sul prezzo. Già sul costo d’acquisto la differenza è evidente. Si parla infatti di 439,98 euro, compresa una dotazione di inchiostro di base, sufficiente per 3.600 pagine in nero. Il ricambio, stimato sufficiente per 4.500 pagine, costa circa quanto una cartuccia, una decina di euro.

 La più abbordabile

Una strada al momento seguita pure da HP. Anche in questo caso, grazie a un importante supporto garantito dal mondo professionale. Smart Tank Plus 655 è un multifunzione inkjet  quattro in uno, dall’aspetto simile agli altri prodotti HP. Anche nel rapporto tra le dimensioni di 449x373x198 mm.

I serbatoi sono integrati sulla parte frontale, con il livello di inchiostro visibile dall’esterno. Per il resto, anche in questo caso non emergono altre differenze a livello visivo.

Anche la scheda tecnica è abbastanza in linea. Il vassoio interno da cento fogli è al servizio di una velocità di stampa di 11 ppm, 5 a colori, con una risoluzione massima di 4.800 x 1.200 dpi.

La scansione si ferma invece a 1.200×1.200 dpi, memorizzando fino a 5 ppm a colori e ppm in bianco e nero. All’occorrenza, da inviare dirittamente a un destinatario remoto o a un servizio cloud. Il display resta monocromatico, anche se touch. La diagonale misura 5,59 cm.

Più concorrenziale in questo caso il prezzo base, fissato in 298,99 euro. Compresi due flaconi di inchiostro nero da 135 ml e uno nei rispettivi giallo, magenta a ciano da 70 ml. Vale a dire, una produttività dichiarata di circa 6.000 pagine. Il ricambio va dai 12 euro circa del colore ai 14 del nero.

Sempre pronta per una fotografia

Completa il quadro dei multifunzione inkjet con serbatoi di inchiostri ricaricabili Canon. PIXMA G7050 è la versione più completa di una linea ricca di modelli, distinti per velocità capacità di carico e opzioni di alimentazione.

La differenza sostanziale sta proprio nella quadricromia con i quattro colori distinti, il cui livello visibile sulla parte frontale può prontamente essere ripristinato. Invariata invece la massima attenzione alla resa fotografica.

In linea invece con i modelli tradizionali le caratteristiche tecniche, a partire dalla massima risoluzioni di stampa da 4.800×1.200 dpi. Poco più dello scanner da 1.200×2.400 dpi, comunque in linea con la media.

Sul fronte prestazioni, 13 ppm al minuto per il monocromatico e 6,8 ppm a colori. Canon conferma anche in questa versione il doppio vassoio di alimentazione. Quello posteriore da 100 fogli e il cassetto interno da 250 fogli. Al quale aggiungere l’alimentatore automatico di 35 fogli per scansione e fax.

Un occhio particolare quindi all’autonomia, supportando adeguatamente in questo modo la durata dell’inchiostro, inteso come flacone. Canon infatti quantifica in 6.600 pagine monocromatiche la durata della riserva disponibile, salendo addirittura a 7.700 per il colore.

Cresce di conseguenza anche il prezzo, in questo caso a 429 euro. Per i flaconi di ricambio, si parla di cifre intorno ai 10 euro per i colori e 14 euro per il nero. A parità di produttività

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