Mrv fra carrier e reti metropolitane

Le soluzioni della società stanno puntando a un mondo a larga banda Man, in fibra, su Ethernet.

30 settembre 2004

Mrv Communications, è un produttore di soluzioni per reti Tlc che opera su scala mondiale con un’offerta nel settore della componentistica ottica e dei sistemi di telecomunicazione, sia a livello di accesso che di aggregazione e backbone.


Prevede di chiudere il 2004, ha illustrato il product marketing manager per l’Italia Roberto Daveti, con un fatturato intorno ai 270 milioni di dollari, con un ritorno al profitto dopo una leggera contrazione del fatturato che ha caratterizzato l’ultimo anno fiscale.


Nata con una vocazione orientata alla componentistica e con fabbriche in estremo oriente, la società ha accentuato ultimamente la sua strategia focalizzata a fornire soluzioni per il mondo dei carrier, in primis quelli che hanno e stanno puntando sulle reti in fibra ottica, metropolitane, basate su protocollo Ethernet.


Questa sua strategia si è già consolidata con contratti con diversi operatori europei e dalla componentistica derivano ora solo 65 dei suoi 270 miliardi di fatturato, il resto derivante proprio dalla fornitura di soluzioni per reti di trasporto di nuova concezione.


Parimenti a questa sua accentuazione del fatturato derivante dal mondo dei carrier, la società ha rafforzato anche la presenza in Europa, che ora contribuisce al 60% del suo fatturato mondiale.


L’accesso al mercato è di tipo sostanzialmente indiretto, modello seguito anche in Italia dove i suoi prodotti sono distribuiti da Tecnonet e Edslan, che peraltro sono parte del gruppo e che ne rappresentano la longa manus per quanto concerne la presenza con capacità progettuale nel mondo dei carrier la prima e nel mondo enterprise la seconda.


Focale nel suo approccio al mercato le esigenze emergenti degli operatori e degli utilizzatori.


Queste possono essere riassunte da una parte dal crescente ruolo della larga banda, che ha visto nell’ultimo anno passare da due a tre milioni gli utilizzatori in Italia (dati Anfov), di cui un significativo 15% dovuto al mercato business e il resto al mercato residenziale.


Al mercato business metropolitano, e ai carrier che lo affrontano come società quali FastWeb, si rivolgono le sue soluzioni per l’accesso, che permettono di coprire l’ultimo miglio sia con connessione in fibra ottiche che in rame, con il trasporto di Ethernet su xDsl.


L’approccio a questo livello deriva, ha illustrato Daveti, dalla constatazione che è nell’area dell’ultimo miglio, ovverosia dove si trova il punto di demarcazione tra la rete di operatore e la rete dell’utilizzatore, che si stanno concentrando gli investimenti, complice in questo la sovrabbondanza della fibra ottica, sovrabbondanza ulteriormente accentuatasi con l’entrata sul mercato dei apparati Dwdm che ne moltiplicano, utilizzando più canali ottici, la già sovrabbondante capacità trasmissiva.


In pratica, se si valuta in ordine di importanza, quello che era l’ultimo miglio ha finito con il diventare il primo, è il parere di Daveti.


Va osservato inoltre che l’importanza per il mercato dei carrier di questa area della rete a stretto contatto con l’utenza è rimarcata anche dallo sforzo fatto dagli operatori stessi e da organizzazioni internazionali come l’Ieee e come il Metro Ethernet Forum per definire uno standard Ethernet di riferimento per quanto concerne l’interconnessione e l’interazione tra operatori.


I lavori hanno portato alla emanazione dello standard Ieee802.3Ah, a cui risultano aderenti le caratteristiche delle soluzioni sviluppate da Mrv.


Con questo standard molti operatori, e con loro Mrv, non nascondono di voler puntare su Ethernet per costruire infrastrutture versatili e remunerative grazie alla disponibilità di politiche di qualità del servizio e di classificazione del traffico, alla possibilità di assegnare banda a clienti/servizi specifici, alla semplicità di configurazione e all’elevato grado di espandibilità.


In questo scenario evolutivo, che si prefigge non solo di gestire traffico dati, ma anche applicazione data center distribuiti e soluzioni di storage remoto, i prodotti Oesd (Optical Ethernet Service Demarcation) di Mrv costituiscono una evoluzione della tecnologia proprietaria Ip-Less che, sviluppata da Mrv più di due anni fa, è stata utilizzata da carrier europei per realizzare infrastrutture ottiche dove era richiesto che il dispositivo Cpe (l’apparato in casa del cliente che gli permette di collegarsi alla rete dell’operatore) fosse monitorabile senza assegnare ad esso un indirizzo Ip.


La soluzione Oeds, è compatibile con lo standard Ieee802.3Ah, implementa funzionalità di Management Oam (Operation, Administration, Maintenance) che consentono di monitorare dal Central Office i Cpe senza che questi siano dotati di apposito hardware Snmp.


Un altro aspetto evidenziato da Daveti, che ritiene costituisca un punto di forza della soluzione, è la possibilità di supportare trame Ethernet di 1900 byte in modo da poter trasportare in modalità trasparente protocolli quali Mpls over Ethernet e altre modalità di Tagging.


Infine, i prodotti FiberDriver Oesd possono essere installati in qualsiasi chassis FiberDriver da 1, 2, 3, 4 e 16 slot e sono disponibili in due versioni, una per protocollo Ethernet/Fast Ethernet ed una per protocollo Gigabit Ethernet.

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