Moscato Ingram e il 2006 in atto

Anno nuovo attività nuove per la filiale italiana che vede un nuovo amministratore delegato e un nuovo direttore vendite

Febbraio 2006, Cinque anni sono passati da quando David Moscato aveva lasciato Ingram
Micro. Cinque anni condotti velocemente tra un'esperienza e l'altra. «Ho
fatto un master»
dice lui sorridendo, ma si capisce che è
contento di tornare a quella realtà che l'aveva lanciato definitivamente
nel mondo dell'It. Lui che ha iniziato nel 1982 nel mondo dell'office
automation e che dopo 10 anni presso il distributore americano si è
fatto le ossa nel merge&acquisition (con Club Nautilus),
nella distribuzione Gdo/Gds (lavorando vicino a Emotion)
e nelle relazione con i vendor asiatici (attraverso l'esperienza di Eurogate),
ora può capitalizzare anche un anno passato in Microsoft. Che soprattutto
si traduce in «utilizzo di processi tecnologici che vorrei portare
in Ingram per ridurre al massimo gli sprechi»
.

Perché tornare sulla distribuzione?
Perché c'è ancora tanto da fare. Ho trovato un'azienda che
va bene, ma ci sono buoni spazi di miglioramento. E poi torno in Ingram
che per me è "il distributore". E torno in un'azienda
dove l'80% delle persone ha già lavorato con me.

Cosa chiede ai vendor?
Di non andare diretti. La competizione è sul mercato e non con
il vendor. Poi, comunque, ho capito che ai vendor si può chiedere
di più. Si deve chiedere di più. E poi che investano nella
formazione: se non si consocino i prodotti non si vendono.

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