Morandini: lotta contro fiscalità e burocrazia

Il presidente dei piccoli industriali chiede un piano per favorire l’aggregazione fra le imprese

“Non so se abbiamo toccato il fondo. E’ come se fossimo a cinquanta metri di profondità con pochissimo ossigeno nei polmoni per risalire”.
Giuseppe Morandini, presidente dei piccoli imprenditori di Confindustria non ha voglia di spargere ottimismo. Però non perde la speranza: “Auspico una stagione di responsabilità con quattro protagonisti – ha dichiarato in un’intervista a la Repubblica -. Gli imprenditori che non devono mollare, le banche che possono fare ancora di più se si rivedono i parametri di Basilea 2 sull’accesso al credito, il sindacato al quale chiedo di concentrarsi sui prossimi rinnovi contrattuali facendo funzionare l’accordo di gennaio e il governo”.


All’esecutivo Morandini chiede certezze operative. “Non è possibile affidare a un clic l’accesso agli incentivi per l’innovazione o la ricerca o, addirittura, i rimborsi Irap”.


Per il presidente dei piccoli imprenditori è necessario un grande piano di sostegno alle aggregazioni tra piccole imprese, e il rafforzamento della lotta contro fiscalità e burocrazia per la quale la cura Brunetta non ha prodotto effetti tangibili.


E poi c’è un messaggio per Tremonti. “Il ministro ha provveduto a concedere sgravi fiscali per gli apporti di capitale nelle piccole imprese e questo costituisce una indicazione molto chiara di recepimento delle necessità delle aziende. Per uscire da questa crisi – ha proseguito Morandini – siamo convinti che il secondo passaggio sarà un intervento per quelle imprese che hanno impegnato tutto nella propria attività, che non hanno più liquidità e che si debbono votare ad una grande stagione di aggregazione per potersi salvare”.

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