Microsoft pensa al content lock anche sui palmari

Sviluppato fin dal 1999, il prodotto viene oggi presentato come soluzione ai problemi di sicurezza e tutela del copyright spesso sollevati da chi distribuisce contenuti online

Nome in codice: Mercury. Carta di identità: upgrade per Windows Media Digital. Obiettivo: aggiunge funzionalità di gestione dei diritti e di protezione per i software installati su palmari, lettori Mp3 e simili. Più concretamente, si tratta di un aggiornamento che estende alcune funzionalità già esistenti per piattaforma pc anche a strumenti portatili quali palmari, lettori Mp3 o similari, con l’obiettivo di fornire qualche elemento di rassicurazione in più alle aziende che distribuiscono contenuti online e che si dichiarano particolarmente preoccupate rispetto alla possibilità di neutralizzare i lock antipirateria da loro adottati. La maggior parte degli strumenti in questione, infatti, non ha alcune feature tipicamente presenti sui pc, quali ad esempio il system lock e dunque non consente l’erogazione di alcune tipologie di servizi. Ad esempio è impossibile assegnare una data di scadenza a una canzone o stabilire il numero di volte in cui la stessa possa essere riprodotta prima che l’abbonamento scada. Per facilitare dunque lo sviluppo dei servizi di distribuzione dei contenuti online, da un lato i produttori di hardware dovranno cominciare a inserire il system lock nei loro device, dall’altro aziende come Microsoft devono aggiornare i loro prodotti ampliandone le funzionalità proprio in direzione di una maggiore flessibilità nella gestione dei diritti e delle protezioni.

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