Microsoft, o il fascino dei 64 bit

Al WinHec di Seattle forte commitment della società nei confronti delle architetture estese. Si promette una transizione “morbida”.

7 maggio 2004 Si torna a parlare di
Longhorn . In chiusura del WinHec di Seattle, dove ha fatto da protagonista in più di un keynote, nuovi dettagli arrivano sul nuovo sistema operativo in preparazione da Microsoft.
In base a quanto dichiarato dagli stessi responsabili dei team di sviluppo, il prodotto dovrebbe essere rilasciato sia per Itanium e piattaforme a 64 bit, sia in versione a 32 bit.
In fin dei conti, la migrazione verso i 64 bit è un impegno che Bill Gates ha assunto non solo di fronte ai produttori, ma anche di fronte alla comunità dei propri sviluppatori, garantendo però nel contempo che la transizione sarà meno complicata di quanto non sia accaduto in passato in analoghe situazioni. Più semplice e più veloce, sono le parole d'ordine.
E in attesa di Longhorn i 64 bit
cominciano a fare la loro comparsa sul portafoglio Microsoft esistente. La
società ha confermato il rilascio delle versioni a 64 bit di Windows Xp e di
Windows Server 2003 per il quarto trimestre dell'anno. Con l'impegno di
semplificare anche la loro denominazione. Al momento si riferisce a questi
prodotti come Windows XP 64-Bit Edition for 64-Bit Extended Systems
e Server 2003 64-Bit Edition for 64-Bit Extended
Systems.
In questo caso quasi più facile a farsi che a
dirsi.

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