Microsoft mette gli occhi sul backup

L’applicazione Data Protection Server dovrebbe “snellire” le attività di backup e restore dei file. Ma ci sarà tra un anno.

21 settembre 2004

Microsoft si lancerà nel mercato del backup su disco e su nastro con una nuova applicazione, chiamata Data Protection Server (Dps). La notizia è stata data con largo anticipo, dato che il prodotto non sarà disponibile prima della seconda metà del 2005 (o all'inizio del 2006, come qualcuno sostiene).


È già nota, tuttavia, l'ampia schiera di partner che hanno offreto il proprio supporto: Dell, Emc, Hp, Iomega, Nec, Quantum e StorageTek per quanto riguarda i contratti Oem, ai quali si aggiungono produttori software e hardvare tra cui Ca, Intel, Seagate e Sun.


Il nuovo Dps, che sarà disponibile solo per Windows, dovrebbe semplificare le operazioni di backup e restore dei dati soprattutto nell'ambito delle Pmi, sebbene Microsoft abbia intenzione di indirizzarlo a raggera tanto verso fascia enterprise quanto verso quella soho.


Dalle prime informazioni tecniche pervenute, Dsp non promette le caratteristiche di una soluzione di backup completa, offrento tuttavia alcuni plus tipici di prodotti di fascia alta.


Almeno nella sua prima release, Dsp consentirà solo il backup di file. In futuro potrebbe essere offerto il supporto a Exchange, Sql Server e Sharepoint. Il funzionamento dovrebbe errere particolarmente veloce, dato che saranno copiati i byte modificati, piuttosto che gli interi file. Il software, però, supporterà anche il backup su librerie di tape, mediante un'interfaccia di Volume Shadow Copy Services, un'Api contenuta in Windows Server 2003, e offrirà l'importante funzionalità del backup continuo.


Microsoft ha dichiarato di voler "democratizzare l'esperienza del backup", facendo in modo che un tipico utente medio possa recuperare i propri file senza dover ricorrere all'intervento di un tecnico.

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