Microsoft: da shared a open?

La società ha deciso di sottoporre le proprie licenze shared source al processo di approvazione dell’Osi.

Microsoft ha reso noto di aver presentato la scorsa settimana domanda
formale alla Open Source Initiative perché le sue licenze shared source siano
considerate a tutti gli effetti open source, vale a dire che venga riconosciuta
l'adesione ai criteri stabiliti dall'associazione.

Si tratta di una decisione importante, tanto più che finora
Microsoft aveva sempre tenuto ben separato il suo modello di licenza dall'open
source vero e proprio.


Ora, invece, ha deciso di
sottoporre le licenze shared source all'intero processo di approvazione
dell'Osi.


Una mossa che gli osservatori valutano
come congruente alle recenti dichiarazioni di intenti fatte dalla società
proprio in materia di sistemi aperti.

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