Michael Dell: niente smartphone, il focus sono i pc

All’insegna del pragmatismo l’incontro avuto nella giornata di ieri da Michael Dell, fondatore e Ceo di Dell, con un gruppo di giornalisti internazionali e di cui le cronache statunitensi hanno dato notizia.
L’occasione è stata importante per fare il punto sullo stato del mercato mondiale dei pc, sugli scenari e sulle prospettive.
Secondo Michael Dell, infatti, le aziende che al momento occupano le prime tre posizioni della classifica internazionale di vendita, vale a dire Lenovo, Hp e, per l’appunto, Dell, potrebbero arrivare a rappresentare l’80% del mercato globale nell’arco dei prossimi cinque/sette anni: è un mercato che si sta riducendo nelle dimensioni e che dunque va incontro a una nuova fase di consolidamento.
Ma non v’è dubbio che Dell sia e voglia continuare a essere della partita, soprattutto dopo le buone performance degli ultimi anni: 10 trimestri consecutivi in crescita e risultati superiori alle media sul fronte notebook nei primi sei mesi di quest’anno.
Michael Dell attribuisce le buone performance alla decisione di tornare a essere un’azienda privata: “Ci ha consentito di tornare a focalizzarci sul nostro futuro in una prospettiva sui tre, cinque, dieci anni, togliendoci dall’affanno dei risultati di breve periodo che spesso affligge le società quotate”, ha dichiarato.
E se è vero che in questi anni la società ha guardato oltre al pc, andando ad abbracciare la visione di una offerta end-to-end che includa anche soluzioni e servizi per il mondo enterprise, è altrettanto vero che Michael Dell non ha alcuna intenzione di spostarsi sulla scena degli smartphone, un mercato che, a suo avviso, in questa fase sta consentendo solo a due aziende di guadagnare, mentre le altre finiscono per perdere denaro. E lui non intende farlo.

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