Mercury misura le prestazioni dello streaming

Disponibilità di un’applicazione, tempi di risposta e rilievo degli anelli deboli. Questi sono gli aspetti presi in carico dalle ultime soluzioni di "misura" proposte da Mercury Interactive. LoadRunner, in particolare, s occupa di invi …

Disponibilità di un'applicazione, tempi di risposta e rilievo degli
anelli deboli. Questi sono gli aspetti presi in carico dalle ultime
soluzioni di "misura" proposte da Mercury Interactive. LoadRunner, in
particolare, s occupa di inviare delle sonde in grado di assicurare
che le piattaforme e le velocità di trasmissione siano sufficienti a
permettere una ricezione corretta dei contenuti audio e video. Il
tool client Topaze e il servizio on line ActiveWatch, invece, aiutano
a visualizzare anche graficamente le risposte delle applicazioni e le
variabili di trasmissione. Tutti questi prodotti si indirizzano in
primis agli operatori dello streaming, che sono interessati a
controllare la qualità delle loro trasmissioni ai clienti finali. Il
servizio esegue script redatti in linguaggio C, al fine di simulare
l'accesso di varie migliaia di utenti a un server Windows Media
Player o RealSystem Server. Le routine, di fatto, si sostituiscono ai
client dei due prodotti.
In termini di copertura geografica, Mercury può contare ormai su un
migliaio di punti di presenza, ripartiti fra Stati Uniti ed Europa
(Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia, Beglio, Danimarca,
Olanda e Norvegia). Il servizio di misura dello streaming proposto da
LoadRunner viene commercalizzato a 20mila dollari per 500 lettori
stream virtuali. Le equivalenti versioni di Topaze e ActiveWatch, per
la sorveglianza del livello di disponibilità delle applicazioni,
saranno commercializzate rispettivamente a 2.495 e 3.750 dollari al
mese fino a cinque transazioni.

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