Maxtor compra Quantum e sale al vertice degli hard disk

Acquisendo le operazioni legate ai dischi di Quantum, per 2,3 miliardi di dollari, Maxtor si porta in cima alla graduatoria mondiale di un settore in forte concentrazione. Dlt e storage di Quantum restano indipendenti.

Con l'acquisizione delle attività hard disk di Quantum da parte di
Maxtor, il settore dello storage per pc viene sostanzialmente a
perdere uno degli attori che lo hanno animato negli anni d'oro. Che
oggi sembrano essere passati un po' per tutti, stando soprattutto
alle cifre dei bilanci più recenti. Il matrimonio fra i due ex
concorrenti, del valore di 2,3 miliardi di dollari (pagati in
azioni), darà vita al numero uno mondiale del comparto, ma anche a
un'azienda dalla salute precaria. Il fatturato annuale dovrebbe
raggiungere circa i 6 miliardi di dollari, con una quota di mercato
sopra il 40%. Ma gli ultimi esercizi hanno segnato per entrambe delle
perdite (50,1 milioni di dollari per la sola Maxtor) e la situazione
non è migliore per altri costruttori, come Seagate, Western Digital o
Ibm (anche queste ultime due, si dice, paiono pronte a un merge).
Regolarmente, una o l'altra di queste aziende hanno annunciato piani
di riduzione dell'organico: la stessa Quantum, lo scorso anno, ha
licenziato 800 persone.
Il merge punta, per il proprio successo, sui volumi. Maxtor, infatti,
spera di realizzare economie di scala sufficienti (si parla di
risparmi di spesa fra 120 e 200 milioni di dollari l'anno) per
lanciarsi su nuovi mercati, dai server Intel all'elettronica di
consumo, con l'intento di differenziarsi dalla nicchia degli hard
disk. Per ammissione degli interessati, c'è anche la speranza di
eliminare competizione e stabilizzare così i prezzi, allo scopo di
ravvivare la profittabilità. A Quantum, dopo la cessione, restano le
aree dei dispositivi Dlt e Storage, che hanno realizzato nell'ultimo
esercizio, 1,4 miliardi di dollari di giro d'affari e, soprattutto,
146 milioni di utili, mentre la parte hard disk ha dovuto subire
perdite per 105 milioni, pur con vendite di 3,3 miliardi di dollari.
Nell'ultimo anno, in effetti, tutti i produttori di dischi rigidi si
sono lanciati sul mercato dello storage per reti San e Nas,
introducendo server all-in-one riservati al solo compito della
memorizzazione dei dati, ovvero prodotti a profittabilità più
elevata. Trattenendo questi prodotti e i lettori Dlt, Quantum sembra
potersi assicurare un futuro meno problematico. Tra l'altro i
prodotti Snap Nas dominano la fascia bassa nel loro mercato e
competono con i MaxAttach proprio di Maxtor. Tuttavia, è previsto che
i futuri Snap adoperino in futuro disk drive di Maxtor.
Secondo i diretti interessati, il merge non produrrà cambiamenti
strutturali significativi. Non sono prevista, infatti, chiusure di
stabilimenti e solo il 10% di un organico di circa 10mila persone
rischia il posto di lavoro. Nonostante qualche sovrapposizione, anche
il range di prodotti delle due aziende non sarà toccato, almeno per i
prossimi due anni. C'è anche qualche lacuna da colmare, visto che
nessuna delle due aziende ha fin qui proposto un dispositivo mobile.
Maxtor, nel frattempo, ha presentato un nuovo modello di hard disk
con interfaccia Ieee 1394 (FireWire) da 80 Gb. Si tratta di una
capacità record, che serve a contenere, per esempio, 80 ore di video
digitali compressi o 8mila foto con definizione di 3,3 megapixel
oppure, ancora, 20mila brani musicali da quattro minuti l'uno. Le
dimensioni da 41,2 x 152,4 x 219 millimetri, ne consentono
l'adattabilità a qualsiasi spazio di lavoro.
Gli hard disk esterni Ieee 1394 presentano due vantaggi, legati alla
facilità d'installazione e alla velocità. La connessione al pc può
essere fatta a caldo, cioè senza spegnere la macchina. Il
trasferimento dati può raggiungere i 400 Mbit/s, cioè trenta volte
più di quanto si ottiene con un dispositivo Usb. é però vero che
l'interfaccia FireWire non è presente sulla maggioranza dei pc. é per
questo che Maxtor propone anche un adattatore Pci. Per i portatili,
invece, sarà pronto a novembre un adattatore Pc-Card tipo III. Il
prezzo dei dischi è di circa 1,5 milioni di lire, che scendono sulle
900mila lire per il modello a 40 Gb.

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