Max Payne 2: The fall of Max Payne

Un noir ricco di sparatorie per provare il “bullet time”

aprile 2004 Ci troviamo di fronte al seguito di uno degli ormai sempre
più rari giochi che riescono a portare vera innovazione nel mondo dei video
games. Stiamo parlando del mitico sparatutto in terza persona Max Payne, che è
riuscito ad implementare oltre ad una trama da film noir, anche quel famigerato
bullet time, tanto caro a Matrix, ma mai sperimentato prima su un gioco. Infatti
con la semplice pressione di un tasto, otterremo l’effetto rallentatore
durante il quale potrete esibirvi in acrobazie spettacolari per evitare proiettili
e uccidere avversari.

Ci si trova a New York, e impersonerete un poliziotto, senza più una
famiglia, frastornato dai rimorsi del passato e al risveglio su un lettino di
ospedale dovrete gestire una specie di lotta personale contro il crimine, ma
l’incontro con una donna vi sconvolgerà la già turbata esistenza…

Senza tema di smentita possiamo affermare che l’ingrediente base del
gioco è rappresentato dai proiettili: quasi per tutto il tempo di gioco,
infatti, avrete qualche arma in mano (passiamo dalle semplici pistole fino a
fucili mitragliatori e da cecchino) per sparare a tutti i nemici che si presenteranno
davanti a voi.

Questo, che può sembrare un punto debole, è invece uno dei punti
di maggior forza del gioco. Infatti, sono previste solo sparatorie, ma sono
state ideate così bene, e in modo così spettacolare che quando
finirete il gioco vi dispiacerà di non poter sparare più.

Comunque, tra un’azione di gioco e l’altra, sarete interrotti,
da ricchi intermezzi che vi faranno vedere gli sviluppi della trama (a cui accenniamo
solamente per lasciarvi il gusto di scoprirla) attraverso scene e splendide
tavole a fumetti.

La grafica è iper realistica ed è in grado di offrire molti particolari,
compresi i fenomeni fisici: ad esempio tutti gli oggetti presenti nel gioco
in base a come e dove verranno colpiti, assumeranno traiettorie differenti,
e i nemici, in base a dove verranno colpiti, reagiranno in maniera diversa.

Anche l’audio è realizzato a regola d’arte: sentire i propri
passi in un corridoio apparentemente deserto, sentire le vicine voci dei nemici,
i bossoli che rimbalzano al suolo, il tutto condito con azzeccate musiche di
fondo, riesce a creare atmosfere molto più vicine ad un film che ad un
gioco. Inoltre, tutti i dialoghi e le voci in generale sono ottimamente localizzate
in italiano.

Il sistema di controllo è davvero gestibile e non è molto diverso
dalla versione precedente del gioco, quindi chi ha già giocato a Max
Payne non troverà difficoltà, ma anche chi è nuovo impiegherà
davvero poco ad imparare.

Unico vero difetto riscontrato, la durata, che si attesta attorno alle 8 ore
di gioco, anche perché i programmatori ci costringono a iniziare il gioco
nella modalità più semplice, e solo una volta finito potremmo
rigiocarlo a livelli più complicati, però è la prima volta
che non si scorda mai, non la seconda…

In conclusione, consigliamo questo gioco sia a chi ama l’azione e lo
spettacolarità, sia a chi da un gioco oltre ad una bella grafica si aspetta
una bella trama intrigante che riesca a tenerlo incollato al PC. Non consigliato
ai giovanissimi, perché nemici e sparatorie significano anche tanto sangue
e morti.

Da Cidiverte, prezzo: 39,99 euro

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