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Mac = PC?

Internet. Un paio di giorni fa, in un editoriale su MacUser, Paul Nesbitt notava come l’esperienza di utilizzo di un Mac non sia più particolarmente più gratificante dell’utilizzo di un Pc Wintel, almeno non come è sempre stato, fino a un paio d’anni a questa parte. Apple sembra essersi concentrata sull’hardware e sul marketing (think different, iMac, i colori, ecc…) perdendo pericolosamente terreno per quanto riguarda semplicità, eleganza e funzionalità del sistema operativo, elementi che hanno determinato il successo del Macintosh alla fine degli anni ottanta.
Non c’è dubbio che il MacOS nel momento di maggior successo di Apple nella sua storia, sia paradossalmente diventato il punto debole, perdendo la funzione di traino tecnologico.

Ieri MacUser ha pubblicato una risposta di Gil Amelio, ex Ceo di Apple, per la precisione l’ultimo prima del ritorno di Steve Jobs. Amelio si dichiara d’accordo con questa analisi, spiegando che durante la sua gestione erano cinque i principali obiettivi del Mac: semplicità d’utilizzo, performance, connettività, compatibilità e design. Di questi punti, solo tre sono stati ulteriormente sviluppati da Jobs, cioè la performance, la connettività e il design. Sia la “user experience” sia la compatibilità (per esempio con il mondo Windows) pare siano state abbandonate.

Siete d’accordo sul fatto che la distanza tra MacOS e Windows sia andata gradualmente assottigliandosi? Inviateci le vostre opinioni su info@applicando.com.

Le opinioni dei lettori.

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