Home System integrator Lutech, la digitalizzazione con un SOC di nuova generazione

Lutech, la digitalizzazione con un SOC di nuova generazione

Nel percorso verso la digitalizzazione al fianco di una nuova infrastruttura IT deve crescere anche un adeguato sistema di security.

A differenza dei processi strategici, in genere si parla di competenze di livello tale da consigliare l’affidamento a specialisti del settore.

«Si sente parlare molto di servizi e soluzioni a supporto della trasformazione digitale – afferma Tullio Pirovano, CEO di Lutech. Nel nostro caso, siamo in grado di offrire un cammino ventennale con l’offerta delle relative soluzioni. Oserei sottolineare, tra i pochi in grado di coprire l’intero stack».

Tullio Pirovano

Sin dalle origini come reparto per la sicurezza operativa degli impianti Lucchini Technologies, la questione è stata al centro dell’attenzione, per proseguire nel corso degli anni seguendo la strada indipendente Lutech, oggi arrivata a un altro importante traguardo.

«Abbiamo avviato le attività del nuovo Next-Generation Security Operations Center nella sede di Cinisello Balsamo – annuncia Pirovano -. In questo modo, diventa l’hub di riferimento per la strategia di crescita del Gruppo nell’ambito managed services».

La struttura si sviluppa su un’area di tremila metri quadri, con 330 postazioni sempre attive. Completo di impianti tecnologici ridondati, può contare anche su due siti secondari a Padova e Torino.

All’assistenza diretta degli specialisti, dalla semplice consulenza fino alla vera e propria task force pronta intervenire in caso di cyber attacchi, si affianca la disponibilità di aree riservate dove spostare temporaneamente il centro operativo dell’azienda cliente per affrontare insieme le emergenze.

Fabio Ingrosso

Al servizio del cliente per vocazione

«La capacità di offrire servizi da remoto è ormai parte integrante del nostro DNA – interviene Fabio Ingrosso, managed service CTO di Lutech -. Dal 2019 l’offerta è stata integrata nel modello di servizio OASI (Outsourcing Advanced Service Integration), dove il cliente può affidarci la gestione anche sei servizi non core. Siamo infatti in grado di garantire aspetti come la conformità, operando sempre nel conteso degli standard internazionali».

Il continuo innalzarsi nel livello della sfida per la sicurezza IT rende sempre più improbabile poter gestire la situazione in proprio, soprattutto considerando la dimensione media delle aziende in Italia.

Da qui, la convinzione Lutech di essere sulla strada giusta, con grande attenzione agli investimenti in infrastruttura ma soprattutto in competenze.

«Lo scorso anno il NOC ha gestito 820mila chiamate, oltre la metà delle quali si sono trasformate in ticket – sottolinea Ingrosso -. Possiamo contare su 780 tecnici qualificati, al servizio di 1.500 clienti, per un totale di oltre 330mila apparati gestiti in remoto dal nostro centro».

Al centro dell’attenzione per coprire un mercato ampio e variegato come quello nazionale, pur senza trascurare un 8% di clienti in Germania, la capacità di adattarsi alle singole esigenze. «Puntiamo a offrire un servizio sartoriale in termini di flessibilità e scalabilità – ribadisce Ingrosso -. Dall’accoglienza del cliente fino al coordinamento delle attività di gestione, lavoriamo sempre al suo fianco, all’occorrenza, in sintonia anche con il produttore degli apparati».

Organizzato su tre livelli, il servizio segue un evento dalla semplice assistenza telefonica, all’intervento diretto onsite, avviando nel contempo tutte le procedure previste dal livello di servizio concordato.

Affiancato anche da tutta la parte amministrativa, utile a gestire i contratti e soprattutto a valutare insieme la qualità del servizio erogato.

Giulia Cabianca

Il ciclo completo Lutech parte dall’analisi

Per garantire l’efficacia di una strategia di IT security, anche quando affidata in outsourcing, è però fondamentale partire da una conoscenza approfondita della singola realtà. «Il nostro approccio parte da assessment mirati a conoscere l’azienda e la relativa attività – spiega Giulia Cabianca, senior advisor di Lutech -. Ci permette di conoscere la posizione rispetto alla sicurezza e individuare i margini di miglioramento, sempre con l’occhio attento anche alla conformità. Solo dopo si può passare alla progettazione di un piano su misura, in modo da non sommarsi ai processi aziendali e aumentarne la complessità, ma vestirli in modo da tutelare dalle minacce».

Partendo dal presupposto imprescindibile di non mettere in discussione la disponibilità del dato, conclusi questi passaggi si può pensare alla costruzione o alla revisione di processi in sinergia con il cliente, attivando le relative tecnologie e soprattutto formando il personale. Cercando di trasmettere anche il messaggio sulla necessità di non interrompere il processo una volta avviato, ma tenerlo costantemente sotto osservazione e aggiornamento.

«Ne scaturisce un contatto continuo con il cliente, alla ricerca di una costante ottimizzazione delle soluzioni – sottolinea Cabianca -. Consideriamo il nostro approccio olistico un valore aggiunto, grazie al quale realizzare proprio quelle soluzioni su misura alle quali puntiamo. Oltre a buoni strumenti servono anche buone pratiche, consapevolezza e competenza».

Gli investimenti in sicurezza rappresentano solo i più recenti nella strategia Lutech in materia di servizi gestiti. L’ultimo tassello, utile per competere ai massimi livelli. «La nostra macchina operativa è pensata per crescere, fino a puntare la miliardo di euro in fatturato entro i prossimi tre anni – conclude Pirovano -. Arriveremo in questo modo a confrontarci direttamente con gli altri due Gruppi più importanti in Italia, Engineering e Reply. Credo ci siano le condizioni, sia da parte dell’azienda, con la soddisfazione dell’investitore One Equity Partners, sia da parte del mercato, perché non si può fare a meno della trasformazione digitale».

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