Lo storage è poco «verde»

Secondo una ricerca dello Storage Expo solo il 7% delle aziende investe in base a criteri green.

Non parlate di Green It a uno storage manager, rischierete di tediarlo.

La constatazione è provocata da una lettura dei primi dati rilasciati dagli organizzatori dello Storage Expo 2008, manifestazione che si terrà a Londra a metà ottobre, relativi a una ricerca condotta su 875 aziende tesa a scoprire i fattori che influenzano gli investimenti in storage.

È emerso che chi gestisce lo storage bada per prima cosa (nel 60% dei casi) ad assicurarsi che sia efficace, ossia che i dispositivi siano affidabili, scalabili e possano trattare le informazioni velocemente.

Per il 33% degli intervistati il primo pensiero va invece all’aspetto dell’efficienza: ossia lo storage deve ottimizzare la leva che esiste fra la capacità operativa e i costi.

Solo il 7%, invece, si prende cura dello storage attenendosi ai criteri cosiddetti “green”, ossia che contemplano il risparmio energetico. La ricerca pare spingere a una conclusione cinica: quando ci sono i dati di mezzo, non si guarda in faccia a niente e nessuno, nemmeno all’ambiente.

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