L’IoT di Microsoft fa sistema con le imprese

L’Internet of Things è già realtà ed è pronto ad esplodere.
È con questa consapevolezza che alla fine della scorsa settimana Microsoft ha annunciato la prossima realizzazione, a Torino, di un centro di competenza dedicato a questa tematica, realizzato in collaborazione con l’Istituto Mario Boella.
Tiziana Olivieri_Microsoft_middleSpiega Tiziana Olivieri, alla guida della divisione Enterprise & Partner in Microsoft Italia: “La creazione del centro competenza avviene in un momento in cui l’Internet delle Cose è al suo tipping point, pronto ad esplodere. Perché non solo è realtà concreta e applicata, ma il livello di consapevolezza nelle imprese è ormai davvero molto alto”.
Il centro di competenza sarà un acceleratore di business per le imprese, nel quale potranno non semplicemente toccare con mano l’innovazione, ma si potranno creare esperienze immersive per “creare insieme”.
Non deve mancare il collegamento con la realtà e con le imprese – sottolinea Olivieri -. Per questo pensiamo a un centro di formazione e sperimentazione”.
Importante sarà anche il coinvolgimento dei partner, chiamati a cogliere le opportunità legate alle applicazioni verticali e di settore: “E’ vero, si parla di infrastruttura, di software, di servizi e di cloud, ma l’IoT acquisisce valore quando viene contestualizzato alle necessità aziendali”.
Come è accaduto, tanto per citare un caso, con AEG Power Solutions e la bolognese Solair, che hanno sviluppato sistemi di monitoraggio in real time, partendo dall’ IoT application platform di Solair, in ambiente Microsoft Azure.
Il risultato, come dichiara Jeffrey Casper, Ceo di AEG Power Solutions, è stato un “miglioramento del servizio di manutenzione e post-vendita che ha portato a una riduzione dei costi operativi e a una migliore capacità di risposta ad eventuali problematiche, anche in un’ottica di prevenzione”.

Similmente, Siemens Italia ha sviluppato la sua piattaforma Energy Management System, basandola sul cloud Azure: “Grazie ai servizi di Azure quali Web Sites e Worker Roles, il sistema EMS è in grado di gestire in maniera flessibile i picchi e le diverse esigenze energetiche. Grazie a un componente M2M è possibile acquisire i dati utili secondo il paradigma dell’IoT, permettendo agli oggetti di connettersi al sistema spontaneamente”, ha spiegato Maurizio Bigoloni, Head of Operations del segmento Smart Grid Solutions, Siemens Italia.
Il riferimento a m2m non è casuale.
Spiega ancora Tiziana Olivieri: “IoT non è una novità: di m2m era una best practice già 20 anni fa, se pure molto di filiera. Era una best practice macchina a macchina, senza il coinvolgimento dell’end user. Oggi IoT è pervasivo e arriva a toccare l’utente finale. Ed è forse per questo passato nel machine to machine che oggi il settore nel quale le implementazioni sono più mature è il manifatturiero”.
Olivieri è convinta che in un prossimo futuro molto ci sarà da aspettarsi dal mondo bancario e assicurativo: “La vera scommessa sarà mettere a frutto e valore tutte le informazioni che già si hanno del cliente: bollette, spese mediche, consumi, traffico telefonico. La sfida sarà mettere tutte queste informazioni a valore per se stesse o a sistema, ad esempio verso le società di servizi. E similmente molto mi aspetto dal mondo dei wearable, soprattutto quando dall’aspetto amatoriale si sposteranno verso il mondo medicale”.

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