Home Software Sviluppo Liferay DXP, l’utente al centro dell’esperienza digitale

Liferay DXP, l’utente al centro dell’esperienza digitale

Al recente Liferay Symposium 2016 hanno presenziato oltre duecento tecnici e sviluppatori, manager, CIO e responsabili marketing, con sessioni sia di tipo tecnico sia orientate al business, tese ad approfondire le metodologie proposta dalla società statunitense per migliorare la user experience delle soluzioni aziendali veicolate mediante qualsiasi dispositivo.

Ricordiamo che Liferay è una piattaforma per la creazione di CMS, intranet, siti e portali aziendali. L’obiettivo dell’omonima società è di proporre una piattaforma che offra ai propri clienti un’esperienza digitale completa e coerente in tutti i passaggi. Questo è stato l’aspetto che ha guidato lo sviluppo della novità del 2016 per Liferay, la Digital Experience Platform (DXP), nata per aiutare le aziende a integrare i diversi team e le varie business unit a superare le barriere che spesso separano i processi aziendali costringendoli in “silos” organizzativi non comunicanti tra loro.

Liferay Digital Experience

 

Liferay Digital Experience Platform consente invece di avere una visione unica e complessiva del profilo dell’utente, ricavata combinando dati provenienti da sistemi diversi, che quindi aiuta a migliorare l’interazione con il cliente e l’integrazione con le operazioni interne aziendali. L’architettura flessibile rende più agevole stare al passo con la rapida evoluzione delle tecnologie digitali; inoltre, migliora la user experience e il livello di engadgment degli utenti rafforzando la relazione con i clienti e la loro fidelizzazione, al fine di stabilire un rapporto di lungo periodo. La piattaforma DXP supporta i più moderni framework applicativi e UI, in modo che lo sviluppo front-end possa orientarsi agevolmente anche verso gli smartphone e i dispositivi mobili.

Questa visione è stata il focus del Liferay Symposium 2016, con il concetto che l’utente deve essere posto al centro della strategia aziendale, ne deve essere il fulcro, e quindi i processi di trasformazione digitale devono essere progettati e sviluppati con questo obiettivo.

Liferay continua a mantenere uno stretto rapporto con la comunità open source e offre servizi professionali aggiuntivi a pagamento, sotto forma di Subscription, alle società che intendono basare sulla piattaforma progetti digitali importanti e mission critical (Liferay è stato adottato in Italia da realtà quali Danone, Banca d’Italia e Coop). Per i progetti più piccoli e meno critici è sempre disponibile la piattaforma core open source Liferay Portal, supportata dalla community.

Liferay è cresciuta molto negli ultimi anni e dalla sede centrale in California l’attività si è man mano espansa con uffici regionali in tutto il mondo. Rilevante l’attenzione dimostrata da Liferay, a partire dal CEO, per l’Italia: il nostro Paese è considerato in forte crescita, vi operano numerosi partner e ospita una consistente e vivace comunità di sviluppatori. A rafforzare ancora di più la presenza di Liferay nel nostro Paese c’è l’attività di Andrea Diazzi, Business Development Manager per l’Italia.

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