Se tutto è E-gov, niente è E-gov. E i soldi dove sono?
Dopo avere parlato per mesi di fannulloni, Renato Brunetta ha finalmente battuto un colpo sul fronte dell’innovazione. E’ stato un colpo pesante, in linea con lo stile del personaggio, e forse anche un po’ sopra le righe.
Annunciare un piano, articolato in 27 obiettivi, che prevede investimenti per 1.380 milioni di euro quando al momento ne sono disponibili solo 248 fa pensare che forse si sta facendo il passo più lungo della gamba.
Qualche altra perplessità nasce dalla complessità di “E-gov 2012” che deve ancora chiarire i suoi obiettivi per quanto riguarda Infrastrutture e Agricoltura che nelle 188 slide di Brunetta risultano essere ancora settori in via di definizione.
In pratica il ministro ha riunito sotto il cappello “E-gov 2012” tutte le attività che i vari ministeri hanno in programma per mettere in atto un gigantesco piano digitale. Del portale per il turismo se ne occuperà il, forse, prossimo ministro Michela Vittoria Brambilla, attualmente sottosegretario con delega al Turismo alla quale Brunetta ha delegato il compito.
E dubitiamo molto che sarà Brunetta a occuparsi del fondo per il capitale di rischio nelle imprese. Sotto la dizione “E-gov 2012” rientrano quindi normali attività degli altri ministeri, mentre molto più limitata ci pare la vera attività di e-gov che riguarda il Sistema pubblico di connettività e il dialogo dei cittadini con la Pa.
Detto questo è chiaro che se tutto il progetto andrà a buon fine è possibile dire che per certi versi questo sarà un Paese realmente diverso, ma l’esperienza ci impone di guardare al di là degli annunci.
Per esempio quali sono i progetti, parecchi, che al momento non dispongono dei finanziamenti? Forse sarebbe il caso di stabilire una priorità degli interventi perché il resisterà al mancato raggiungimento dell’obiettivo 26 (Governance di Internet) e 27 (Raccordo Ue e Ocse) ma potrebbe preoccuparsi un po’ di più se fosse mancato il 24 (Sicurezza dei sistemi informativi e delle reti).
Però, è giusto dirlo, Brunetta ha stabilito anche una tempistica che potrà essere controllata per capire se qualcuno sta vendendo fumo.
Infine un ultimo appunto. L’obiettivo 12 (Mobilità di mezzi e persone) prevede che entro il 2012 venga realizzato un sistema standardizzato per conoscere e utilizzare i dati sulla mobilità”. A Milano e in Lombardia tutto questo deve essere pronto ben prima visto che c’è in scadenza un evento da nulla come l’Expo 2015.





