ServiceNow riunisce sei aree della cybersecurity in Autonomous Security

ServiceNow amplia la propria offerta per la cybersecurity enterprise con Autonomous Security, che riunisce sei aree in un unico flusso governato: gestione unificata dell’esposizione, rilevamento continuo delle vulnerabilità, sicurezza cyber-fisica, sicurezza delle identità e degli accessi, risposta agentica agli incidenti e gestione del rischio cyber e della conformità.

Le nuove funzionalità sono integrate nell’AI Control Tower di ServiceNow e comprendono una serie di AI Specialists capaci di completare autonomamente workflow di sicurezza. Le attività eseguite restano tracciabili, insieme alle relative motivazioni e responsabilità. Le decisioni a rischio elevato previste nei processi di incident response vengono inoltrate agli analisti umani.

La frammentazione degli strumenti costituisce il problema operativo affrontato dall’offerta. Un’azienda media utilizza oltre 70 strumenti di sicurezza, con informazioni distribuite tra endpoint, reti, ambienti cloud e identità. L’adozione dell’AI agentica amplia ulteriormente la superficie da proteggere attraverso nuovi agenti, identità e codice.

ServiceNow definisce Shift Zero il passaggio a una prevenzione integrata su tutti i livelli, con sistemi, identità e agenti governati e protetti in tempo reale. Il modello punta a mantenere l’esposizione a zero e a documentare mediante evidenze che cosa fa ogni sistema, perché lo fa e chi ne è responsabile.

Yevgeny Dibrov, SVP e GM, Cybersecurity and Risk di ServiceNow, collega la necessità di una sicurezza autonoma alla crescita delle esposizioni introdotte dall’AI e alla velocità con cui evolvono identità e infrastrutture. “Le machine identities raddoppiano ogni 18 mesi”, ha osservato Dibrov, richiamando la difficoltà di governare questa espansione attraverso strumenti frammentati e processi basati sui tempi operativi dei team umani.

Unified Exposure Management assegna le priorità alle esposizioni

Unified Exposure Management consolida le evidenze relative alle esposizioni provenienti da qualsiasi fonte. I dati vengono arricchiti con il contesto di business e con informazioni sull’effettiva sfruttabilità delle vulnerabilità, così da individuare le risorse più rilevanti e ordinare gli interventi di remediation.

Agentic Exposure Management raccoglie le evidenze in un unico flusso, integrando la threat intelligence di Early Warning e le priorità di remediation definite da Fix Intelligence.

Il nuovo Vulnerability Resolution AI Specialist orchestra il triage e la remediation su scala enterprise, applica le patch classificate a basso rischio e trasforma gli arretrati di esposizioni in pipeline di risoluzione. Questa automazione porta nello stesso workflow l’individuazione della vulnerabilità, la valutazione del contesto e l’intervento correttivo.

Continuous Vulnerability Detection copre codice, cloud e infrastrutture

Continuous Vulnerability Detection estende la gestione del rischio a codice, ambienti cloud e infrastrutture attraverso tre componenti.

Application Security applica il threat modeling anche al codice generato dall’AI e alle dipendenze dei modelli. La nuova versione individua le vulnerabilità della supply chain prima della distribuzione del software.

Dynamic Application Security Testing (DAST) convalida a runtime le vulnerabilità presenti nelle applicazioni e nelle API in produzione. External Attack Surface Management (EASM) individua invece le esposizioni infrastrutturali sfruttabili, ricostruendo la superficie di attacco così come appare ai threat actor.

Le informazioni raccolte dalle tre componenti confluiscono nella piattaforma ServiceNow, permettendo ai team di governare da un unico ambiente i rischi relativi ai diversi livelli della superficie di attacco.

Cyber-Physical Security protegge ambienti OT, medicali e IoT

Cyber-Physical Security porta visibilità continua e monitoraggio della conformità negli ambienti Operational Technology (OT), nelle reti medicali e nei sistemi Internet of Things (IoT). Questi ambienti richiedono controlli capaci di preservarne il funzionamento e di interpretare il comportamento delle apparecchiature.

Agentic AI for Cyber Physical Security esegue la discovery senza agenti software nelle reti OT e medicali, definisce baseline comportamentali e convalida la conformità in modo continuo e in tempo reale. La modellazione dei percorsi di attacco aiuta i team di sicurezza a comprendere i possibili movimenti degli attaccanti.

I workflow automatizzati di remediation operano anche negli ambienti brownfield senza richiedere attività di ingegneria personalizzate. Le funzionalità utilizzano inoltre le competenze di Armis, che offre visibilità continua e non invasiva sugli asset connessi e monitora miliardi di dispositivi in tempo reale.

Identity & Access Security governa anche agenti AI e identità non umane

Identity & Access Security estende i principi di identity governance alle identità non umane, ai service account, alle identità cloud e agli agenti AI. La piattaforma consente di visualizzare, controllare e governare le identità a livello enterprise secondo criteri coerenti di least privilege.

AI Agent Access Security unifica il controllo degli accessi per gli agenti AI su qualsiasi piattaforma o provider di modelli. Il servizio permette di applicare regole comuni agli agenti e di ridurre i privilegi elevati privi di governance.

Non-Human Identity Remediation aggiunge azioni di correzione quali rotazione automatizzata delle chiavi, deprovisioning e revoca dei privilegi su larga scala negli ambienti IT, OT, IoT e nelle reti medicali. Agenti AI e service account possono così operare secondo gli stessi criteri di identity governance applicati agli utenti umani.

Le tecnologie di Veza contribuiscono a questa area attraverso Access Graph, che mappa le autorizzazioni effettive delle identità umane, delle machine identity e delle identità AI.

Agentic Incident Response automatizza triage e investigazione

Agentic Incident Response automatizza una parte delle attività di triage e investigazione che richiedono la correlazione tra threat intelligence, proprietà degli asset e dati sulle identità.

Il Tier 2 SOC AI Specialist crea ed esegue autonomamente piani di risposta articolati in più fasi per gli incidenti complessi. Le attività comprendono enrichment, correlazione, contenimento e blocco delle minacce. Le decisioni ad alto rischio vengono inoltrate agli analisti umani, che mantengono il controllo sugli interventi più delicati.

Cyber Risk and Compliance rende continuo il controllo della conformità

Cyber Risk and Compliance trasferisce la conformità dalle verifiche periodiche a un processo operativo continuo. Agentic AI for Continuous Control Monitoring trasforma le evidenze dei controlli in segnali costantemente aggiornati.

Gli agenti automatizzati verificano in tempo reale la segregazione dei compiti, i diritti di accesso e lo stato delle configurazioni sulla piattaforma ServiceNow e nei sistemi esterni. Le violazioni vengono individuate quando si verificano, mentre i report pronti per gli audit possono essere generati su richiesta per framework quali SOC 2, ISO 27001, PCI-DSS e HIPAA.

Cryptographic Asset Compliance supporta la migrazione dagli algoritmi crittografici legacy agli standard resistenti agli attacchi quantistici. La soluzione comprende discovery degli asset, profilazione del rischio basata sull’AI e workflow guidati per gli ambienti on-premises e cloud. L’integrazione con ServiceNow Integrated Risk Management e Governance, Risk and Compliance (IRM/GRC) produce le evidenze necessarie a documentare la conformità su scala enterprise.

Armis e Veza alimentano il contesto operativo

Le competenze di Armis e Veza, ora integrate in ServiceNow, alimentano l’AI Control Tower, il Context Engine e il livello di orchestrazione della piattaforma.

Armis fornisce informazioni continue sugli asset connessi; Access Graph di Veza rappresenta le autorizzazioni effettive delle identità umane, macchina e AI. L’unione di questi dati offre agli AI Specialists il contesto operativo e di business utilizzato nei workflow di remediation, con governance e tracciabilità delle attività.

ServiceNow dichiara che sulla propria piattaforma vengono eseguiti oltre 95 miliardi di workflow ogni anno; Autonomous Security applica questa capacità di orchestrazione alle attività di prevenzione, remediation, risposta agli incidenti e conformità descritte nelle sei soluzioni.

Disponibilità

Sono già disponibili Agentic Exposure Management, Autonomous Remediation Agents, Application Security, Dynamic Application Security Testing (DAST), External Attack Surface Management (EASM), Agentic AI for Cyber Physical Security, AI Agent Access Security e Non-Human Identity Remediation, mentre la disponibilità di Tier 2 SOC AI Specialist, Vulnerability Resolution AI Specialist, Agentic AI for Continuous Control Monitoring e Cryptographic Asset Compliance è prevista per dicembre 2026.

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